Derubata dal falso amante. In aula

Ieri il via al processo

La conobbe in chat e, raccontandole varie menzogne, le portò via beni per 500mila euro. E' partito ieri il processo a carico di un 58enne palermitano. La donna è un'ex insegnante di Novoli

Ha preso il via ieri il processo nei confronti di Giovanni Gallo, 58 anni, originario di Palermo. Accusato di truffa aggravata, l’uomo avrebbe fatto uso di menzogne allo scopo di guadagnare la fiducia di una donna di Novoli, Assunta Boccadamo, ex insegnante di 74 anni in pensione, per portarle via beni per un totale di 500mila euro. L’udienza di ieri è servita solo ad incardinare il processo che partirà effettivamente il prossimo 13 gennaio. I fatti risalgono a circa tre anni fa. L’uomo, attualmente irreperibile (pare sia fuggito in Messico dopo la denuncia) avrebbe, via chat, raccontato alla sventurata di essere separato dalla moglie (cosa non vera), di aver bisogno di soldi per pagare la separazione ed altre fantasie che gli avrebbero fatto guadagnare un bel bottino. Il tutto con la complicità della figlia, Daniela Tirenna, 33 anni, che avrebbe aiutato il padre a mettere in piedi la truffa per potersi impossessare dei beni dell’insegnante. La 33enne dovrà rispondere di ricettazione.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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