Terza interrogazione di Zazzera sul caso Basile. Il Tacco citato come fonte

ZAZZERA. – Al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che: è ancora irrisolto il tragico omicidio del Consigliere provinciale e comunale dell’Italia dei Valori Giuseppe Basile, avvenuto il 15 giugno scorso ad Ugento (Lecce); l’attività politica del Consigliere, le sue battaglie soprattutto sulle tematiche della speculazione edilizia e delle lottizzazioni probabilmente hanno «dato fastidio a qualcuno»; circa tre anni fa Basile aveva trovato dei bossoli nella sua cassetta delle lettere e qualche mese prima di morire, davanti alla porta dell’abitazione, una testa di animale mozzata; l’odio di qualcuno verso Basile è stato addirittura dichiarato sulle mura di Ugento, con scritte minacciose come «Basile devi morire», «Basile muori», «Basile sei a»; dette scritte sono rimaste a tutti visibili per circa due anni e sono state rimosse solo qualche ora prima del funerale di Basile dall’amministrazione comunale; dalla stampa risulta che alla Questura di Lecce siano stati interrogati cinque giovani sospettati di aver minacciato il consigliere ugentino con le ingiuriose scritte sui muri; trattasi di ragazzi molto giovani ma tutti maggiorenni, «alcuni dei quali impegnati in movimenti politici e fra loro vi sarebbe anche il nipote di un amministratore di Ugento» (Nuovo Quotidiano di Puglia, 4 luglio 2008); un articolo del 7 luglio 2008 pubblicato sul sito www.iltaccoditalia.info riporta le parole di uno degli autori delle scritte: «Le scritte sui muri sono nostre; ma non l’abbiamo ucciso noi»; lo avrebbero fatto per gioco, quasi per amicizia con il consigliere, del quale non condividevano l’orientamento politico. «Noi eravamo tesserati in AN; con Peppino ci facevamo scherzi a vicenda ma ci volevamo bene; non avremmo avuto motivi di ucciderlo» se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti descritti nella presente interrogazione, e se – fatti salvi gli accertamenti di competenza della magistratura – stia adeguatamente monitorando i potenziali problemi di ordine pubblico. (4-01171)

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