E per la festa del vino Poli pensa ad un Laboratorio artistico

Come partecipare alla selezione per i 20 posti previsti

Festa del vino. Ma anche cultura, arte e teatro. IL progetto “Enotria, Musa del Mediterraneo – Festival delle Arti” che sarà realizzato a Lecce, si arricchisce di nuovi elementi

L’amministrazione comunale di Lecce realizzerà nelle prossime settimane “Enotria, Musa del Mediterraneo – Festival delle Arti”, un progetto di cultura e spettacolo cofinanziato dal Ministero dei Beni Culturali e dal Ministero delle Politiche Agricole. Lo ha reso noto Adriana Poli Bortone, vicesindaca e assessora alla Cultura. Si tratta di un festival che ripropone in chiave moderna la tradizionale “Festa dell’Uva”, una manifestazione nazionale in onore del vino che si teneva a Lecce sin dal 1930 su invito del Ministero dell’Agricoltura e prevedeva iniziative ed eventi per incentivare il consumo dell’uva. La manifestazione, che comprendeva mostre, fiere e spettacoli, si tenne con successo a Lecce dagli anni Trenta fino agli anni Cinquanta e riscosse larghi consensi. “Enotria” è la personificazione della terra del vino. Infatti, il termine “enotrio” deriva dal greco “oinos” (vino) e serviva ad indicare un territorio ricco di vigneti. Il progetto, multidisciplinare e innovativo, pone come obiettivi specifici la sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e la promozione di giovani talenti. Il programma del festival prevede, tra le altre cose, l’allestimento di una mostra con materiale, documenti e fonti conservati nell’Archivio storico di Lecce che sarà arricchito con materiale proveniente da collezioni private. Si rivolge pertanto un invito a chiunque conservi in casa materiale disponibile (foto, filmati d’epoca, strumenti, oggetti ed elementi d’arredo, ecc.) attinenti alla “Festa dell’Uva” a voler mettere a disposizione della comunità questi preziosi elementi di grande valore documentario che testimoniano una parte di storia della città. Per informazioni ed adesioni è possibile contattare l’ufficio Cultura ai numeri: 0832 242368/682108/682107/682102. Il programma include, infine, la realizzazione di laboratori artistici. Per questo motivo l’amministrazione comunale invita giovani attori/attrici, anche facenti parte di compagnie teatrali, a presentare domanda per partecipare a titolo gratuito (previa selezione) al laboratorio artistico finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo liberamente tratto dall’opera classica “Le Baccanti” di Euripide. Il laboratorio, destinato a 20 giovani artisti, della durata di 150 ore, si realizzerà in 39 giornate presso il Teatro Paisiello dal 6 ottobre al 28 novembre 2008, con cadenza di quattro/cinque giorni a settimana. Sono previste lezioni di dizione, canto, danza, recitazione, interpretazione, analisi del testo e storia del teatro. Per partecipare alla selezione è necessario essere maggiorenni ed essere in possesso di un curriculum artistico con esperienze nei settori della danza, del teatro o della musica. La selezione si terrà il 30 settembre presso il Teatro Paisiello e sarà condotta da un’equipe di esperti del mondo dello spettacolo, con il coordinamento del direttore artistico della stagione teatrale del Comune Carla Guido. I candidati dovranno sostenere un’audizione proponendo un monologo o dialogo e un brano cantato a scelta (portando la base musicale). La domanda di partecipazione deve essere redatta su modulo prestampato, disponibile sul sito www.comunelecce.it o presso l’Ufficio Urp (800215259). La domanda, corredata da foto e da curriculum vitae artistico, dovrà essere consegnata in busta chiusa e sigillata ai lembi e sulla stessa si dovrà riportare chiaramente, oltre al mittente, la dicitura “Enotria – selezione laboratorio – Ufficio Cultura”. Il plico dovrà essere consegnato personalmente all’Ufficio Protocollo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 o inviata con raccomandata A/R a “Comune di Lecce – Ufficio Cultura – via Rubichi 1 -73100 Lecce”. In ogni caso le domande dovranno pervenire entro le ore 12:00 del 25 settembre 2008; non farà fede la data del timbro postale, ma quella di ricevimento all’Ufficio Protocollo.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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