SS 101, una trappola per gli automobilisti

La denuncia del dirigente nazionale di An

Fondo stradale dissestato, insegne coperte dalla vegetazione, segnaletica insufficiente. Roberto Tundo: “Ad ogni incidente mortale si leva la litania delle responsabilità, ma poco si fa in termini di prevenzione”

Di Roberto Tundo* Purtroppo anche nel Salento l’estate è stata funestata da tanti incidenti stradali che hanno causato molti morti. Il dolore che ha colpito i familiari delle vittime ha coinvolto anche le istituzioni. Tante le cause che sono alla base degli incidenti stradali. Alcune sono imputabili ai comportamenti imprudenti (imperizia, eccessiva velocità, guida in stato di ebbrezza, non conoscenza e/o mancato rispetto delle regole del codice della strada.). Altre responsabilità sono proprie delle istituzioni che non garantiscono una migliore sicurezza alla rete stradale. La proposta di installare, come monito, carcasse di auto distrutte in incidenti stradali, che sta appassionando alcuni amministratori locali è di grande impatto emotivo, spettacolarizza i grandi rischi legati alla circolazione stradale, forse accresce la consapevolezza dei pericoli che si corrono. Rischia, però, di fornire un alibi alle tante omissioni che rendono ancora più a rischio la circolazione sulle strade. E’ di effetto vedere sistemato in qualche rondò un groviglio di auto accartocciate, ma la soluzione al problema richiede altre attenzioni. E’ possibile che tanti pubblici amministratori non vedano come le strade che attraversano i propri territori siano colpevolmente insicure? Se in pochi giorni ben tre automobilisti, in momenti diversi, hanno percorso in contromano la statale Lecce-Leuca probabilmente non è solo per imperizia. Forse la segnaletica non è sufficientemente chiara? Se all’uscita per Gallipoli, se all’uscita per Melissano gli automobilisti svoltano improvvisamente perché i cartelli stradali sono nascosti dal fogliame degli oleandri è evidente che la causa di tali comportamenti è da imputare alla scarsa manutenzione del verde. E che dire della situazione ad alto pericolo, più volte denunciato, all’altezza della Serra che domina la vallata della città ionica, poco prima di imboccare l’uscita di Lido Conchiglie, sul viadotto che porta a Gallipoli? Da oltre un anno è stato grattato l’asfalto del fondo stradale per una lunghezza di circa sei o settecento metri, probabilmente per rifare l’asfalto stradale. Auto, moto, scooter che provengono da Lecce in direzione di Gallipoli si trovano, in curva, all’improvviso, un fondo stradale dissestato che non consente la perfetta tenuta del mezzo. Sono solo alcuni esempi. Ad ogni incidente mortale si leva la litania delle responsabilità, del destino ingeneroso, ma poco si fa in termini di prevenzione e di cura. * componente della Direzione Nazionale di An

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