AncorA, AncorA, AncorA

Il Lecce chiude con un pareggio la finale di playoff e conquista la serie A

Non è momento di commentare tatticismi, tecnicismi, preparazione atletica, oggi e per un po' di tempo ancora è solo il tempo di gioire, festeggiare, godersi un sogno che abbiamo vissuto per davvero. E' solo il tempo di far esplodere la gioia!

Un’arena colma al limite, così si presentava ieri sera il via del Mare con i suoi quasi 30 mila spettatori, un colpo d’occhio, un pubblico delle grandi occasioni. 30 mila persone a tifare Lecce, a sostenere i giallorossi nell’ultimo appuntamento per la massima serie. Un pubblico sempre presente, che ha fatto sentire sempre la sua presenza a partire ovviamente da chi in effetti è sempre stato presente, i tifosi della curva Nord. Allo stadio ieri si arrivava per tempo, già dalle 7, per rubare il tempo alla notte della grande festa. E’ vero tutto poteva succedere, gli avversari avrebbero potuto anche realizzare il miracolo, dacché l’Albinoleffe è stata la sorpresa di questo campionato, ma i cuor loro (pur senza mai ammetterlo) tutti i tifosi giallorossi sapevano come sarebbe andata a finire. Ne hanno avuto la certezza quando Abbruscato ha messo in rete quel pallone che è stata la scintilla che ha fatto esplodere di gioia tutto lo stadio. Abbruscato, ancora lui, che da ieri può tranquillamente definirsi “l’uomo playoff”. Da quel momento in poi solo cori e festa, tranne un brivido quando l’Albinoleffe ha segnato il gol dell’1 a 1 a 20 minuti dalla fine della gara. Ma al triplice fischio ci si arriva presto ed inizia qui la lunga notte del Lecce e dei suoi tifosi. Tutta la squadra, lo staff societario e molti altri si riversano in campo: i ragazzi fanno più volte il giro del campo per salutare i loro pubblico, e tra una capriola ed un gavettone sembrano proprio bambini colmi di gioia, come è giusto che sia d’altronde. E tutto lo stadio gli risponde con il coro “Grazie ragazzi”. Ma a mezzanotte c’è un pullman che aspetta. Un pullman giallorosso, splendidamente decorato da striscioni: salgono tutti, loro i protagonisti di questa avventura e si dirigono in città dove è già tutto un delirio, soprattutto nella centrale piazza Sant’Oronzo e nell’anfiteatro romano, dove per tradizione, si riversano tutti i tifosi e soprattutto gli ultrà della nord per continuare i cori e la festa. La città ha solo due colori, e migliaia e migliaia di persone, tra caroselli di auto, moto e biciclette, ad inseguire il pullman, o a piedi, a festeggiare tutti insieme in una notte in cui nessuno è solo nessuno è estraneo. Si, una vera e propria magia, un sogno vissuto per davvero, ed oggi è il giorno in cui svegliandoti ti accorgi che è tutta realtà.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!