Salviamo la grande quercia

Un appello per la tutela dell'albero secolare

Parte da Giancarlo Costa Cesari, Presidente dell'Associazione “Biblioteca di Sarajevo” un appello per la tutela del grande albero secolare, la quercia cento pecore di Scorrano

Perché la Regione Puglia e la Provincia di Lecce stanno lasciando morire la plurisecolare Quercia delle Cento Pecore di Scorrano, un patriarca verde di 800 anni? Perché non è intervenuto con forza e rapidità il Corpo Forestale dello Stato preposto alla cura e alla salvaguardia dei Patriarchi Verdi d’Italia? Ho letto in internet dello spiacevole evento e non posso capire come mai a distanza di oltre un mese e mezzo il grande albero sradicato dal forte vento non sia stato recuperato, ma lo si stia lasciando lentamente morire, nonostante la non esosità dell’intervento di ripiantumazione e cura agronomica, e la disponibilità di mezzi tecnici in loco! Ho saputo che la Forestale si limita a vigilare affinché nessuno tagli la Quercia per farne legna da ardere, e intanto la lascia morire sradicata senza prestarle alcuna vera cura, proteggere l'apparato radicale, apportarle acqua e provvedere alla sua rierezione! Quale follia è mai questa? Ho letto di questo spiacevole evento che mi offende e ritengo offenda una nazione intera, in internet, nelle seguenti pagine web: http://www.argonauti.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3027 http://ifocus.focus.it/Scheda_media.aspx?idc=243093 Ho allora interpellato il sensibile autore di quelle pagine, Oreste Caroppo, impegnato nella difficile battaglia per cercare di fare rialzare l’albero, e mi ha scritto che ad oggi a è stato fatto, contrariamente alle promesse delle autorità locali che ho ascoltato nel servizio giornalistico al seguente link: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=rvideo&opz=display&id=3098 Chiedo allora alle autorità interpellate e ai mezzi di comunicazione, di intervenire al più presto perché l’Italia non perda per sempre uno dei suoi più antichi patriarchi! Grazie Giancarlo Costa Cesari Presidente dell'Associazione “Biblioteca di Sarajevo”

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