Pensionati vittime di truffe

Consigli dall'INPS

Dopo i numerosi episodi di truffa da parte di falsi funzionari INPS a discapito dei pensionati, l'istituto di Previdenza Sociale commenta con alcuni consigli per tutelare la propria clientela

In relazione ad un episodio accaduto nei giorni scorsi nella nostra provincia, a Trepuzzi, riportato oggi dagli organi di informazione locale, l’INPS rileva che si ripete – con preoccupante frequenza – il caso di anziani, specie pensionati, vittime di truffe perpetrate da persone che, dichiarandosi impiegati, funzionari o ispettori INPS, li avvicinano o chiedono telefonicamente informazioni di carattere personale.Gli argomenti usati dai malintenzionati sono i più diversi: l’effettuazione di controlli sulla documentazione previdenziale (come accaduto a Trepuzzi), la prospettiva di un aumento della pensione (come in un caso recente a Copertino), il dubbio che l’importo corrisposto non sia esatto, la verifica del corretto valore della pensione in Euro, controlli sui numeri di serie delle banconote (come in un episodio accaduto tempo fa a Cursi), la minaccia che la pensione stessa possa essere ridotta o addirittura revocata in caso di mancato controllo, la necessità di conoscere le coordinate del conto bancario o postale per accreditare somme; ma anche un regalo da consegnare (come accaduto una volta a Monteroni) o il controllo del libretto di pensione (un altro episodio a Gallipoli), e così via. Al riguardo, l’INPS fornisce le seguenti precisazioni. 1.SE UNA PERSONA TENTA DI FARSI RICEVERE IN CASA Si consiglia: •di non far entrare nella propria abitazione chiunque si dichiari impiegato o comunque incaricato dell’INPS; •di richiedere comunque l’esibizione di un tesserino identificativo o di un documento da cui si rilevi l’appartenenza all’Istituto previdenziale; •di farsi dire il nome della persona, l’Agenzia INPS a cui dichiara di appartenere ed il motivo per cui si è presentata; •di controllare telefonicamente presso la stessa Agenzia INPS l’attendibilità di tali notizie. Si ricorda che a nessun titolo i dipendenti dell’Istituto sono autorizzati a richiedere, accettare o consegnare a domicilio somme di denaro, né tantomeno a controllare gli importi riscossi o le banconote ricevute.Pertanto, chi dovesse ricevere eventuali visite a domicilio a nome dell’INPS, è pregato di segnalarle tempestivamente ai numeri di pronto intervento 113 e 112. 2.SE SI RICEVE UNA TELEFONATA A NOME DELL’INPS L’INPS, in caso di necessità, utilizza il telefono per acquisire più sollecitamente notizie occorrenti alla definizione delle pratiche. Ricevere, quindi, telefonate di tale natura non costituisce di per sé un fatto eccezionale. Ma se le telefonate contengono richieste di carattere personale o patrimoniale tali da sembrare sospette, è consigliabile chiedere – prima di fornire le risposte – il nome della persona, il suo numero telefonico e l’Agenzia INPS a cui dichiara di appartenere, per controllare telefonicamente – presso la stessa Agenzia INPS – che le richieste provengano effettivamente dall’INPS. Anche chi dovesse ricevere eventuali telefonate “sospette” a nome dell’INPS, è pregato di segnalarle tempestivamente ai numeri di pronto intervento 113 e 112. Gli uffici dell’Inps sono comunque a disposizione per qualsiasi approfondimento e per fornire ogni assistenza volta a chiarire i dubbi degli interessati. Ricordiamo, infine, che è anche possibile chiamare il numero telefonico gratuito 803164 del Contact Center INPS, senza prefisso da tutta Italia.

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