Pit9. Internazionalizzare il Salento

La missione a San Pietroburgo

Sarà San Pietroburgo, l’antica capitale russa, da sempre finestra sull’occidente grazie alla sua posizione sul Mar Baltico e attualmente porto commerciale più importante della Federazione Russa, luogo degli scambi e delle interrelazioni commerciali ed economiche oltre che diplomatiche, la prima tappa del Programma Internazionalizzazione in Russia del Pit9

“Missione a San Pietroburgo” è il tema dell’incontro tecnico con il tessuto economico e gli imprenditori salentini che si terrà il prossimo 11 febbraio a Casarano, ore 14.30, presso i locali del Cisi Puglia, Zona Industriale, organizzato dall’Ati aggiudicatrice del bando per presentare finalità/obiettivi, fasi del progetto, timing, e soprattutto per un one to one con le imprese salentine potenzialmente interessate al mercato russo. Secondo momento di sensibilizzazione del Progetto Settore, dopo il seminario di presentazione svoltosi il 10 gennaio scorso sulle opportunità di mercato della Federazione Russa, l’incontro sarà introdotto da Umberto Vitali, coordinatore tecnico del Progetto, che dettaglierà le fasi di attuazione della missione a San Pietroburgo, cui seguiranno gli incontri con le singole imprese. Al work shop sarà presente Olga Amyrian, Addetto della Rappresentanza Commerciale della Federazione Russa in Italia, precedentemente impegnata presso l’Ufficio delle Relazioni Internazionali della Municipalità di San Pietroburgo, e pertanto uno dei referenti per le attività/contatti a Pietroburgo. Obiettivo della giornata un’ulteriore, più capillare, azione di sensibilizzazione dell’imprenditoria territoriale. Se infatti la punta di diamante della presenza salentina promossa dal Pit9 a San Pietroburgo e a Mosca sarà il Sistema Moda, il progetto punta più complessivamente a internazionalizzazione l’intero Sistema Salento, le sue eccellenze, i suoi settori di punta. E dunque abbigliamento e calzature, pelletteria e accessori, ma anche agroindustria, turismo, mobili arredo bagno, lavorazione della pietra. Ovvero, tutto ciò che fa Italian style nella particolare e affascinante torsione che oggi il Salento e il Basso Salento rappresentano. “I dati”, dice Remigio Venuti, sindaco di Casarano, capofila Pit9, “ci dicono che il consumatore russo riconosce l’Italia come un paese di riferimento per lo stile, il design, la creatività, e che per quanto concerne l’abbigliamento prevalgono i capi di maglieria e pelletteria nella fascia di consumi medio – alta. Oltretutto l’Italia è il principale fornitore per la Federazione di filati di lana pettinata e tessuti di lino e il terzo per i filati di cotone e le fibre sintetiche. Con il progetto che stiamo realizzando il Pit9 attua un sostegno concreto, e considerevole, all’internazionalizzazione delle produzioni salentine, di concerto con Regione, Provincia, Camera di commercio ed Azienda speciale. Una strategia condivisa, per fare leva sulle potenzialità anche inespresse del nostro sistema produttivo e soprattutto sostenere il territorio nel suo sforzo di riposizionamento. Ovviamente lavorare sull’internazionalizzazione di un territorio significa poter investire risorse considerevoli e soprattutto pianificare azione a medio e lungo termine, e dunque questo è solo il primo importante tassello di un percorso che ci auguriamo di poter rafforzare anche grazie alla rete istituzionale che sostiene il progetto”.

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