Bellanova: coordinatrice, non candidata

La smentita della deputata

“Il mio ruolo nel Pd è quello di garante del pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche. E questo resterà fino al 16 febbraio”. Così Teresa Bellanova, che smentisce la notizia della sua candidatura a segretaria provinciale del Partito democratico

di Teresa Bellanova* Alle primarie del 14 ottobre sono stata capolista, nel collegio di Tricase, per la lista “Democratici per Veltroni”. Ho portato avanti con convinzione la battaglia politica a sostegno del segretario nazionale che ritenevo la persona giusta per un grande progetto. Un progetto che ha la “mescolanza” tra i suoi presupposti: credo da sempre che il Partito Democratico possa nascere solo come partito aperto e inclusivo, nel quale uomini e donne di qualsiasi provenienza – politica o della cittadinanza attiva – assumano l’unità come valore fondativo. In questo processo ho fatto la mia parte, rivendicando con orgoglio la mia personale cultura politica, e riconoscendo – allo stesso tempo – che le culture di provenienza, le vecchie identità, non bastano più. Siamo impegnati a costruire un partito nuovo con radici profonde, una politica capace di interpretare il bisogno di cambiamento, di unire, di dialogare. Ho cercato di svolgere la mia funzione di garante, dopo il 24 novembre, pensando dove vogliamo andare, non da dove veniamo. E in questa direzione intendo continuare a lavorare. Sono giorni di intenso lavoro per la costituzione dei Circoli, luoghi di democrazia dove si “miscelano” sensibilità diverse e si cominciano ad elaborare riflessioni e proposte. In questo fondamentale passaggio, delicato ma entusiasmante, il mio ruolo rimane quello di garante del pluralismo delle opzioni culturali e delle posizioni politiche, che sono parte essenziale della vita democratica del PD. Fino al 16 febbraio è solo questo il mio compito, un compito che in queste settimane mi ha molto arricchito. Ho avuto l’opportunità di conoscere tante persone, di confrontarmi, di costruire relazioni che mi auguro solide e durature. Anche per questa ragione, mai mi sono prestata e mai mi presterei ad essere strumento di rottura. Un ruolo, questo, che non ho mai avuto, in tutta la mia storia politica. Per “smentire” la mia candidatura, dovrei averla proposta o accettata. Non mi trovo in nessuno dei due casi. *coordinatrice provinciale Pd

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