Sal.go. Documenti digitali per i Comuni

Inizio d'anno all'insegna delle nuove tecnologie

Il momento è storico per il Comune di Casarano (capofila) e per i Comuni che aderiscono al progetto Sal.go. Il primo nel Salento e uno dei primi in Puglia a promuovere la informatizzazione dei 15 Municipi del Sud Salento. Il 2008 si è aperto con la possibilità di protocollare i documenti in entrata e in uscita tramite tecnologie informatiche

Dal primo gennaio scorso i 15 Comuni aderenti al progetto “Sal.go – Salento government” possono protocollare i documenti in entrata e in uscita utilizzando le tecnologie informatiche. Rispettati i tempi e la tabella di marcia, dunque, il progetto si avvia a raggiungere, passo dopo passo, la meta. Al più presto infatti, sarà attiva anche l’archiviazione digitale. Dopo due settimane, il sistema chiaramente non è ancora a regime al 100%, ma la carta sarà gradualmente eliminata per passare all’elettronica. Sale il livello di informatizzazione dei 15 Comuni del sud Salento (Acquarica del Capo, Alessano, Alezio, Alliste, Casarano, Morciano di Leuca, Melissano, Nardò, Parabita, Racale, Sannicola, Supersano, Taurisano, Taviano e Ugento) aderenti al progetto “Sal.go”, che hanno avviato un complesso processo, portadoli ad adeguarsi a tutti i dettami (obbligatori ai sensi della legge 445/00) del Codice dell’amministrazione digitale (CAD), in tema di protocollo informatico. A breve sarà attiva anche la firma digitale, la gestione documentale e il workflow. Gli enti locali aderenti, inoltre, avranno a disposizione strumentazioni hardware e software per la gestione documentale elettronica (denominata con l’acronimo “Edms”), complete di software di integrazione con il protocollo informatico e di manuale di gestione del protocollo, strumento indispensabile per la concreta attivazione di tutte le innovazioni previste dalle linee strategiche del Cnipa. E’ un sistema grazie al quale tutti i documenti in entrata ed in uscita dai Comuni, in formato digitale, sono adeguatamente protocollati, classificati, fascicolati, quindi archiviati e conservati secondo precise norme condivise a livello nazionale. Un sistema che, laddove i documenti arrivino ai comuni in formato cartaceo, forma vetusta ed ormai non eco-sostenibile, permetta la loro scansione, trasformandoli in file di formato “pdf”, e possano “viaggiare” dentro e fuori l’ente ormai digitalizzati. Tutto questo è frutto di un progetto pensato tre anni fa che, precorrendo i tempi, immaginava un network di comuni che riuscissero, in maniera unitaria, consorziandosi, a trovare le forze, anche finanziarie, per informatizzare i processi della Pubblica amministrazione, adeguandoli ai programmi nazionali dell’e-government.

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