Minacce alla Poli. E’ già campagna elettorale?

L’intervento di An

“Forse Adriana Poli Bortone, coordinatrice regionale di An ed ex sindaca di Lecce, ha operato troppo bene, al punto da meritare un particolare logoramento di nervi”. Se lo chiedono i circoli An di Lecce e il coordinamento cittadino

a cura dei Circoli di Lecce di An e del coordinamento cittadino Mitomani, pseudotifosi, manine intimidatorie, ladri comuni o “speciali”, malaugurati compagni di strada? Cani sciolti o macchinazione? Stupidità o scaltrezza? In ogni modo i fatti a danno di Adriana Poli Bortone non sono assolutamente da sottovalutare, data la rilevanza umana e politica del personaggio, cui va naturalmente (e affettivamente) tutto il nostro attivo sostegno. Quanto accade può essere, o comportare comunque un imbarbarimento del confronto politico? Si sa infatti che il discredito e la provocazione sistematica sono strumenti abituali di certe frange della sinistra, abituate a concepire la lotta politica solo in termini di contrapposizione esasperata e di criminalizzazione e demolizione progressiva del “nemico” di parte. Basta dare il “via” e la macchina propagandistica (senza che vi sia necessariamente una macchinazione consapevole) si mette in moto nei confronti del “bersaglio”, che alla fine può essere impunemente falsato, deriso e persino aggredito. E’ accaduto nei confronti del centrodestra nell’ultima campagna elettorale politica, per cui alla fine è l’intera sinistra che se n’è giovata. E’ certamente strano che Adriana Poli Bortone come persona ed esponente politico sia sotto mira solo e proprio in questo periodo, anziché nei molti anni passati di carriera professionale, parlamentare, amministrativa e ministeriale. Ha infatti percorso una strada giusta, indicata da progetti politici non contingenti, ma propri di un’intera vita. Forse, secondo qualcuno, ha operato “troppo” bene, al punto da meritare in questa fase un particolare logoramento di nervi, e non solo. E’ questo il segnale da cogliere? Forse qualcuno pensa che la prossima campagna elettorale sia già iniziata e che sia opportuno “aprire le ostilità” a titolo preventivo, senza nemmeno conoscere gli scenari probabili?

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