Arrestato giovane di Ruffano

Incastrato dalle impronte digitali

È finito in carcere per diverse ragioni il ragazzo di Ruffano da tempo noto alle forze dell’ordine. Dopo un anno di investigazioni è stato rintracciato e messo dietro le sbarre

I carabinieri della Compagnia di Tricase, dopo un’ intensa attività info-investigativa durata oltre un anno, hanno arrestato in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip Saso su richiesta del p.m. De Donno, un ragazzo di Ruffano. Chiarillo Carlo, di soli 20 anni è ritenuto responsabile di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione e porto illegale di armi da sparo, furto aggravato e ricettazione. I fatti sono quelli delle prime ore del 17 maggio 2006 quando il Chiarillo, a bordo di una alfa 164 asportata in Maglie su cui erano anche occultate due targhe di autovettura rubate, s'imbatteva nell'equipaggio del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tricase ad Alessano. Ne nacque un inseguimento per le vie del centro, prima in auto, e, successivamente, a piedi. Nella circostanza il giovane non esitò ad esplodere quattro colpi con una pistola calibro 7,65 nei confronti di un appuntato dell'arma che lo aveva quasi raggiunto a piedi in aperta campagna, ferendolo gravemente alla mano sinistra, all'inguine ed al braccio destro. Decisive per risalire all'identità del giovane furono le impronte lasciate su di un pacchetto di patatine rinvenuto e sequestrato dai carabinieri sull'autovettura ed inviate al ris di Roma per le successive analisi e comparazioni.

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