Parlami di…Negramaro

Il “La Finestra” tour 2007 chiude nel Salento

Intervista a Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro. Il gruppo rock salentino conclude questa sera, alle Cave del Duca di Cavallino, un intenso tour estivo che ha fatto tappa in tante suggestive piazze e teatri all'aperto d'Italia

Decisamente meno “spettinati” con il loro nuovo look da copertina. Ma cresciuti, grazie ad una formula sonora ormai collaudata che, anche per “La finestra” (Sugar, 2007), vede Corrado Rustici stabile alla produzione. Con un rock carico di energia salentina, anche quest’anno i Negramaro sono in vetta alle classifiche nazionali. Per il loro tour estivo, partito da Cuneo il 24 giugno scorso, hanno scelto le piazze e i teatri all’aperto più suggestivi d’Italia. Immancabile, la tappa conclusiva nella loro terra, questa sera alle Cave del Duca di Cavallino, dove ci saranno anche alcuni importanti ospiti. Dopo i mesi trascorsi tra Parma (dove i sei musicisti vivono da tempo) e San Francisco (hanno registrato il nuovo disco, il terzo, nel leggendario Plant Studio), Giuliano Sangiorgi (voce, chitarra e testi), copertinese doc come Andrea Mariano (tastiere), Emanuele Spedicato (chitarre) e Ermanno Carlà (basso), entrambi di Veglie, Danilo Tasco (batteria) di Salve e il casaranese Andrea “Pupillo” De Rocco (campionatore), finalmente ritornano a casa. Ora che siete diventati “grandi”, che si prova a ritornare dove tutto è iniziato? Abbiamo raggiunto un traguardo importante, quello di non sentire il ritorno. È come se il Salento l’avessimo trasportato ovunque, perché ormai incontriamo lo stesso calore nel pubblico di tutta l’Italia. In noi si è verificato un livellamento di emozioni fortissime, che su ogni palco ci danno la giusta carica ma anche più serenità. Suonare a Lecce, però, è e rimarrà sempre una grande festa che, anche quest’anno, conclude un tour estivo andato alla grande. È passato un po’ di tempo, ma nemmeno troppo, da quando portavi i capelli lunghi e ti esibivi nei locali del Salento. Ce l’hai un po’ di nostalgia? 'Su salentinu e certe cose nu se scordane mai' – ride – Ho i brividi se ci penso. Sono in giro per l’Italia e non solo da quattro anni ormai. Ma mi manca, forte, soprattutto la vita nel centro storico di Lecce, fatta di emozioni piccole ma ugualmente importanti. La sua tranquillità e la bellezza non la trovi in nessun altra città. Alla mia ‘beddhra Lecce’ ci sono molto affezionato, ‘nu me la tuccati’ (non me la toccate) scherza – Non vedo l’ora di riabbracciarla. Dopo il concerto alle Cave, cosa ti aspetta? Pochissimi giorni di riposo nel Salento, con i miei familiari. Poi andremo a suonare il 29 agosto a Zurigo e il 30 agosto saremo alla Mostra del Cinema di Venezia per l’uscita del film sui Negramaro. Mamma mia, se mi fa effetto dirlo…S’intitola “Dall’altra parte della Luna” e la regia è di Dario Baldi e Davide Marengo. Si vedranno le immagini dello studio di Santa Maria di Leuca, dove abbiamo preparato la prima parte del nuovo disco, e poi quelle dei quattro mesi passati a registrare a San Francisco. Altre riprese sono state girate nella nostra casa a Parma e durante alcuni live del nuovo tour, tra cui quello, fantastico, all’arena di Verona. Dopo Venezia, ritorneremo nel Salento per preparare la tournée invernale, che ci vedrà alle prese con un’inedita versione acustica in diversi teatri italiani. Hai saltato un appuntamento “sacro” dell’agosto salentino, dove tu sarai ospite… Hai ragione, mi sento onorato di poter salire sul palco della Notte della Taranta di Melpignano. Poter cantare i brani tradizionali della pizzica di fronte a centinaia di migliaia di persone sarà un’emozione unica. Per me è la prima volta e sono orgoglioso soprattutto di aver ricevuto l’invito direttamente da un grande direttore artistico, nonché un grande della musica italiana, come Mauro Pagani. È come ricevere una doppia conferma di stima, sia da parte dalla mia terra, sia da parte di un importante musicista internazionale. Qual è il tuo rapporto con la pizzica? Non ho mai avuto né la voglia né il modo di sfruttarla in maniera diretta. Ma la pizzica la ritrovi nel nostro modo di fare musica immediato, viscerale, di pancia. Quel vomitare le emozioni, per me, è la sostanza della musica popolare salentina. Che ci appartiene anche se facciamo rock. La tradizione della nostra terra, poi, ce la portiamo anche nel nome, Negramaro, che di per sé è già una bandiera del meraviglioso Salento. Il concerto inizierà alle 21.15. Costo del biglietto senza prevendita, 18 euro.

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