Mostra fotografica Petraportrai, inviti a svelare

Espongono Enza Santoro &´ Misha Barth

Stasera, nell’ambito degli eventi di MagliEstate, verrà inaugurata a Palazzo De Marco a Maglie (ore 21) la mostra intitolata “Petraportrait…inviti a svelare” – Enza Santoro &´ Misha Barth, a cura di Carla Ruggeri

La performance, che costituirà il momento clou della serata, rappresenterà per Enza Santoro, l’artista latianese che vive e lavora a Nardò, l’occasione per prendere congedo da Misha Barth, l’alter ego da lei stessa creato, proprio un anno fa, per suscitare una fine provocazione che ebbe grande risonanza sia a livello di pubblico sia a livello di media. Proporre, infatti, una mostra fotografica che avesse come soggetto predominante il “culo”, nascondendosi dietro lo pseudonimo di un’artista australiana che vive e lavora a New York, voleva significare, per la Santoro, lanciare una sfida alla società di oggi, vittima di un voyerismo che, soprattutto nell’arte, ricerca il piacere puramente estetico, istantaneo, “retinico” e soprassiede, il più delle volte, sul messaggio che c’è oltre quello che si vede, che mette in crisi i significati acquisiti e superficiali e spinge a cercarne di nuovi e più profondi. Questo intento è stato perseguito, fra l’altro, stigmatizzando l’esterofilia, vizio tutto italiano, attraverso il ricorso ad una fittizia identità straniera. L’operazione è riuscita, la sfida è stata vinta. Lo scorso anno, tante sono state le persone che hanno visitato la mostra, allestita presso la Galleria “L’Osanna” di Nardò, e, incuriosendosi davanti ai ritratti dei “culi”, ne hanno compreso messaggio e significato. Misha Barth, quindi, ha assolto il suo compito e ora Enza Santoro si riprende la scena. Con una mostra in cui gli scatti fotografici dei “culi” di Misha Barth si mescoleranno alla pietra bianca, quella che, sin dall’inizio, è stata il fil rouge delle opere della Santoro. L’inconsueto vernissage promette di non deludere rendendo partecipi gli spettatori dell’evento creativo, in una osmosi di emozioni fra il pubblico e l’artista. L’ambientazione liberty, poi, curata con grande coerenza stilistica da Pina Nachira, connoterà di ulteriore suggestione gli già splendidi spazi di Palazzo De Marco. L’atmosfera nouveau sarà completata dalla degustazione di assenzio e dai versi di Gabriele D’Annunzio, con il commento musicale del gruppo “Generazione 90”. La mostra resterà aperta fino al 26 agosto. Info: www.enzasantoro.com, [email protected]

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!