Vendemmia con anticipo per le uve salentine

Chi ha avuto modo di fare una passeggiata tra i vitigni del territorio del tacco d'Italia avrà notato un generale anticipo della maturazione fisilogica.

Chi ha avuto modo di fare una passeggiata tra i vitigni del territorio del tacco d'Italia avrà certamente notato come tutto il processo vegetativo della vite fosse in netto anticipo rispetto alla norma. I 3 o 4 gradi di innalzamento della temperatura registrati nella seconda metà di marzo e nel mese di aprile hanno fatto germogliare in anticipo le viti mediamente di una decina di giorni rispetto ad un'annata considerata normale. Tale situazione non solo si è mantenuta, ma si è intensificata con la successiva fase di fioritura che ha leggermente aumentato i giorni di anticipo, confermati sostanzialmente anche nella fase di allegagione degli acini. A giugno, l'andamento climatico è rientrato nella norma e ciò ha prodotto un leggero rallentamento del processo di sviluppo vegetativo. A luglio, però, è tornato il caldo e le piante sono ripartite alla grande; è probabile che, continuando con queste temperature, la vendemmia potrà essere mediamente più precoce rispetto al 2003,annata che fino ad ora deteneva il primato per l' anticipo della fase di raccolta delle uve. Dati alla mano negli ultimi decenni l'accorciamento del periodo vegetativo delle viti, con un conseguente anticipo della vendemmia, sta diventando una caratteristica strutturale legata all'innalzamento delle temperature medie. A livello quantitativo si prevede una produzione che non dovrebbe superare i volumi del 2006, ma lo sviluppo vegetativo è stato tale da determinare un anticipo della maturazione fisiologica che si può calcolare intorno ai 10 giorni sia nel Salento sia nelle zone della Puglia settentrionale. Fiduciosi di un prossimo andamento climatico stabilizzato a livelli normali, di un mercato favorevole e della sensibilità dei nostri imprenditori nel voler certificare le proprie aziende per migliorare la filiera enologica salentina, nel mentre i nostri viticoltori prestino una corretta attenzione nei confronti di Peronospora ed Oidio, “affezioni-tipo” del vigneto. Dr. agr. Antonio Stea CAA Confagricoltura Via Lupo 22/a Casarano Emai: [email protected] www.studioagronomicostea.com

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