Censura alla Godelli. Poli si unisce al coro

An pronta a chiudere l’esperienza Vendola

Secondo Adriana Poli Bortone, coordinatrice di An in Puglia, la Regione non sopporta più la presenza di tecnici in giunta. “Questo è il segnale – dice – che le utopie di Vendola sono destinate a cadere una dopo l’altra”

“Le delibere della Godelli, già per le modalità e i contenuti, gridavano vendetta. E lo abbiamo opportunamente rilevato nei giorni scorsi. C’è da dire inoltre che questo episodio è la punta dell’iceberg di un profondo malessere che se prima serpeggiava oggi esplode violentemente, al punto che si impone una soluzione politica”. Al coro di proteste e critiche dopo la mozione di censura presentata dai consiglieri regionali Pelillo, Maniglio, Stefano e Giampaolo nei confronti di Silvia Godelli, assessora al Mediterraneo, per la questione che riguarda le due recenti delibere sui fondi alla cultura e allo spettacolo, si aggiunge la forte presa di posizione di Adriana Poli Bortone, coordinatrice di Alleanza Nazionale in Puglia. “Crollano giorno dopo giorno – evidenzia – le utopie di Vendola, compresa l’utopia di dar vita ad una giunta con la presenza di numerosi assessori tecnici che non sono sopportati da quanti, eletti, si sono misurati con l’elettorato. La questione pugliese è emblematica di un sistema di maggioranze di centrosinistra che franano all’impatto con la realtà. Accadde a suo tempo con la Giunta Salvemini a Lecce, oggi con quella di Vendola, il quale dovrebbe prendere atto di una situazione non più tollerabile, grazie alla quale registriamo l’unico motivo di coesione tra i Partiti della maggioranza, uniti nel dire ‘no’ alla ulteriore presenza di tecnici in Giunta. Alleanza Nazionale – annuncia Poli Bortone – è pronta a coadiuvare la maggioranza nel mettere fine ad una esperienza che si è rivelata dannosa per i cittadini e per le istituzioni pugliesi, con i fallimenti sulla cultura, sul turismo, sulla sanità, sui rifiuti e sull’acqua. Onestà intellettuale e politica suggerirebbe che fosse lo stesso Vendola a dire la parola fine a questa esperienza”.

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