“Via il gazebo. Ma dopo l’estate”

Le ragioni di Barba

Vincenzo Barba, senatore di Forza Italia ed ex sindaco di Gallipoli, chiarisce le ragioni che l’hanno portato a chiedere di posticipare a fine estate il provvedimento di demolizione di un gazebo adibito a ristorante

di Vincenzo Barba* Le notizie comunicatemi dagli organi di stampa, in base alle quali sarebbe stato emesso un avviso di garanzia nei miei confronti, mi lasciano del tutto tranquillo nella piena consapevolezza che, nei dieci mesi di amministrazione a mia guida, ho compiuto solo e soltanto atti che andavano nella direzione del miglioramento della qualità e delle condizioni di vita dei miei concittadini. In riferimento al caso specifico, sul quale si discute in queste ore sulle testate giornalistiche, mi preme rendere noto che il sottoscritto ha chiesto al dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Gallipoli di non dare esecuzione immediata all’Ordinanza dirigenziale finalizzata alla demolizione di un gazebo adibito a ristorante per dare, invece, esecutività a tale provvedimento al termine della stagione estiva, entro e non oltre la fine del mese di settembre. Ciò, ovviamente è stato condividendo anche se momentaneamente le motivazioni a supporto della richiesta del ristoratore tese a non danneggiare la sua attività perdendo gli introiti che, con la stagione estiva, gli avrebbero consentito di poter proseguire nell’avviamento della propria attività commerciale. Non solo. Differendo di qualche settimana il provvedimento avrebbe avuto la possibilità di consumare le derrate alimentari e la merce deperibile che sarebbe andata distrutta se fosse stato chiuso l’esercizio e di portare a compimento il rifacimento dei locali adiacenti all’attuale gazebo per renderli funzionali alle esigenze della sua attività ristorativa. Premesso che ritengo quei gazebo, come tanti altri, di grave intralcio alla mobilità urbana, di indiscutibile pericolo alla pubblica incolumità e di sgradevole impatto visivo poiché deturpano la visione prospettica del nostro centro storico, da imprenditore quale sono, mi è sembrata cosa opportuna posticipare di qualche settimana quell’ineccepibile provvedimento. Con la mentalità manageriale che mi contraddistingue ho pensato fosse cosa opportuna consentire ad un operatore commerciale che aspetta per tutto l’anno l’arrivo del periodo estivo per fare crescere la propria attività, di proseguire nell’esercizio della propria professione al fine anche di consentire un maggiore sviluppo dell’economia cittadina. La chiusura per qualsiasi motivo di un’attività commerciale è sempre un impoverimento per una collettività cittadina. Questi sono i fatti, in riferimento ad un episodio per il quale ancora a mi è stato contestato dall’Autorità Giudiziaria e ad onor del vero non vedrei alcun motivo per il quale dovrebbe essermi contestato un qualsivoglia provvedimento, che, eventualmente dovesse giungere, affronteremmo con la serenità che ci contraddistingue. Qualsiasi commento ulteriore, lesivo della mia dignità e frutto dell’invenzione di qualche anonimo operatore della comunicazione, risulta essere infondato e mi dà l’immediato e pieno diritto di tutelarmi nelle sedi opportune. * senatore Forza Italia

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