La bella addormentata all'ombra delle cinque vele

Libero sfogo di Giuseppe Spenga

Di chi sono le responsabilità se Nardò, che sogna di essere grande, diventa, invece, sempre più piccola? Se lo chiede Giuseppe Spenga in una lettera-sfogo in cui denuncia tutto ciò che non va in città e l’immobilismo e lo scarso interesse ai problemi da parte di cittadini ed amministratori

Cosa succede? Cosa succede in città? Niente. Tutto tace. Tutti in letargo…estivo. Nei giorni scorsi sono stati sollevati a mezzo stampa alcuni problemi reali per i cittadini di Nardò, sicuramente meglio di quanto non fosse stato fatto nella campagna elettorale appena conclusa. In assenza del mezzo istituzionale del consiglio comunale, in attesa che nasca la cosiddetta “Giunta balneare” del tirare a campare del centrosinistra neretino, chi ne ha voglia continua a fare politica; continua a denunciare pubblicamente; da semplice cittadino prima ancora che da amministratore continua a “vivere” la propria città. Accade così che nei giorni scorsi il neo-consigliere comunale UdC Oronzo Capoti avesse sollevato la questione della discarica di Castellino e dei suoi odori nauseabondi che continuano ad ammorbare l'aria dei cittadini di Nardò. Immaginavo che si sollevasse immediatamente un polverone, cori di comunicati da parte delle associazioni di difesa della salute e dell'ambiente, proteste dei cittadini, almeno di quelli residenti nelle vicinanze del famigerato sito. Nulla di tutto ciò si è verificato. Il comunicato del pur volenteroso Capoti è rimasto lettera morta nel mortorio delle coscienze che albergano nella nostra città. Qualche giorno fa, poi, Gino Prete (Uniti per Antonio Vaglio) interveniva pubblicamente sul problema zanzare ed insetti molesti, seguito a ruota da Giuseppe Fracella (AN) sempre sulla stessa questione. Dai due era giunta qualche richiesta di provvedimenti nei confronti del preoccupante fenomeno e qualche idea, discutibile ma originale, su come affrontarlo. La risposta? Nessuna. E' vero che le zanzare dimostrano di essere molto democratiche, pungendo indiscriminatamente a destra e sinistra, bipartizan, ma l'indifferenza, anche quella, non risparmia nessuno, soprattutto i diretti interessati dalle richieste di intervento. La scorsa settimana ho dato vita ad una serie di interventi di denuncia nei confronti di alcune situazioni difficili che si vivono in Città. Ho messo in evidenza ad esempio i ritardi nel completamento dei lavori di riqualificazione delle piazzette di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno. Il silenzio più totale ha fatto da contorno a quello sfogo. Dopo pochi giorni un secondo intervento sempre a mezzo stampa sulla annosa situazione degli extracomunitari braccianti agricoli di origine nordafricana che popolano durante la stagione estiva le nostre campagne e le zone limitrofe al quartiere Stadio (se lo chiamo Quartiere San Paolo molti non sapranno neppure dove si trova…). Sono anni che mi batto perchè vengano presi provvedimenti che ridiano dignità e decoro ad una intera città (la “città dell'accoglienza”!!!) ed ai lavoratori stessi. Nulla di a. Due giorni fa, infine, sono intervenuto sollevando sospetti più che fondati sulla possibilità che i ritardi nel rinverdimento del manto erboso dello stadio di via XX Settembre possano provocare danni ingenti al prossimo campionato della Nuova Nardò Calcio, e non solo ad essa. Qualche timido intervento per la verità c'è stato per bocca di qualche tifoso nel forum del tifo organizzato granata. Ma la situazione sembra essersi insabbiata anch'essa nelle secche dell'indifferenza e dell'omertà. Ora, mentre scrivo, vengono recapitate, senza possibilità di smarrimenti (!!!) o di difficoltà di reperimento dei destinatari, le “bollette della spazzatura” più salate del secolo, con aumenti che sfiorano in alcuni casi anche il 50% e colpiscono famiglie ed attività commerciali ed artigianali, case abbandonate e/o abitate anche solo per tre mesi l'anno, ecc. Vorrei intervenire, ma poi penso che l'ho già fatto in tempi “sospetti”, qualche settimana fa, ed anche in quel caso nessuno mi rispose quando denunciai che il piano finanziario della ditta Bianco Igiene Ambientale, approvato dal centrosinistra neretino in consiglio comunale prevedeva aumenti esorbitanti della tariffa a fronte di investimenti per il 2007/2008 pari a zero. A chi possono rivolgersi allora colori ai quali stanno a cuore le sorti della nostra città? Agli amministratori, col sindaco in testa, che non si degnano mai di una replica se non per smentire ipotesi che poi puntualmente si verificano con esattezza cronometrica? Ai partiti o alle liste civiche, che ugualmente e senza stare a scomodare Kelsen sono troppo impegnati in queste ore a spartirsi le poltrone disponibili a Palazzo Personè? O direttamente ai cittadini, che a mala pena a Nardò leggono di sfuggita i titoli sportivi dei quotidiani locali tra un caffè ed un aperitivo al bar? Continueremo a denunciare, ad alzare la voce, a proporre soluzioni alternative. Le grideremo ai quattro venti nella speranza che qualcuno ci ascolti nel deserto torrido delle coscienze che animano questa nostra Nardò, bella addormentata all'ombra delle sue “Cinque Vele”, che sogna di essere grande ma che ogni giorno che passa diventa sempre più piccola. Giuseppe Spenga

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