“Non l’ho ucciso io”

Ieri l’interrogatorio della donna

“Se gli avessi iniettato l’eroina sarebbe morto dopo 20 minuti”. E’ questo uno dei tre punti principali sui quali si costruisce la difesa di Lucia Bartolomeo, accusata di aver ucciso il marito

E’ durato un’ora l’interrogatorio di Lucia Bartolomeo, infermiera di Taurisano accusata di aver ucciso il marito iniettandogli una dose letale di eroina. I fatti risalgono all’anno scorso. Secondo l’accusa la donna avrebbe ucciso il marito per avere la possibilità di vivere in modo libero la sua relazione extraconiugale. Ma dall’interrogatorio di ieri davanti al gip Ercole Aprile, è emersa una verità diversa. Quella che ha voluto ricostruire la Bartolomeo. Su tre punti principali si sono basate le sue dichiarazioni: primo, il marito era davvero malato di cancro ai polmoni, come lei aveva detto in giro nei giorni precedenti; secondo, non avrebbe avuto alcun motivo per ucciderlo perché non intendeva andare a vivere con l’amante; terzo, la flebo di vitamine la fece tra le 21.30 e le 22 e se ci fosse stata eroina lui sarebbe morto entro 20 minuti (l’uomo invece morto durante la notte). La donna ha inoltre ricostruito le ultime ore con il marito: la cena alle 19.30, la flebo dalle 21.30 alle 22, la visita dei genitori alle 23.15. Il Tribunale del Riesame partirà proprio dall’analisi di questi dati per cercare la verità.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!