“Un tavolo per lo sport”

Le richieste del Centro Sportivo di Casarano

La polisportiva casaranese che gestisce la palestra polivalente di contrada Pietra Bianca chiede all’amministrazione comunale un tavolo di concertazione ed un aiuto concreto per i suoi progetti futuri

Il “Centro Sportivo Casarano”, la polisportiva locale che gestisce la palestra polivalente di contrada “Pietra Bianca” e partecipa a vari campionati in tre distinte discipline, alza il tiro nei confronti di Palazzo dei Domenicani. I dirigenti dell’associazione sportiva chiedono, in particolare, un “serio tavolo di concertazione con l’Assessorato allo Sport e quello al Bilancio per valutare con la dovuta serietà se l’Amministrazione sarà in grado di affiancare ed aiutare in modo sostanziale il Centro Sportivo nei suoi progetti futuri”. Durante una conferenza stampa, i dirigenti Claudio Carbone e Giampiero Schiavano hanno consegnato ai giornalisti un documento pieno di richieste rivolte al governo cittadino. “Quanto dovremo attendere per i lavori di completamento della struttura del Tensostatico, ad oggi sprovvisto di gradinate, dopo le innumerevoli promesse, e cosa l’amministrazione intende fare per adeguare la struttura, la cui pavimentazione è già da tempo usurata ed inadeguata; per quale motivo – prosegue il documento – l’assessore allo Sport non si sia mai interessato alle attività dell’associazione; per quale motivo tutte le attività culturali e sportive espresse dal territorio ricevano contributi economici che, rapportati ai giorni di impegno e lavoro che richiedono, risultano ben remunerate, mentre il Centro Sportivo, che si fa carico tra l’altro di sostenere una struttura di proprietà comunale, debba ricevere dall’amministrazione stessa solo oneri”. In considerazione di queste richieste, il Centro Sportivo ha richiesto la convocazione del tavolo di concertazione. L’associazione gestisce, “a nostre spese”, la palestra polivalente di contrada “Pietra Bianca” in virtù di una convenzione che scadrà nel 2009. Secondo i dirigenti del Centro, le spese annue occorrenti per la gestione ammontano a 20mila euro, ma “nelle passate stagioni ha ricevuto dei contributi comunali mai giunti a soddisfare neppure tali spese”. I dirigenti chiedono l’istituzione del tavolo anche per scongiurare l’emigrazione in comuni limitrofi per poter garantire l’attività sportiva ai propri tesserati.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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