Decesso in corsia. Indagati i medici

La querela dei familiari dell’uomo

Avrebbero tenuto una condotta inadeguata rispetto alla patologia del paziente. Sotto inchiesta i medici dell’ospedale di Casarano, in seguito alla morte in corsia di Bruno Giovanni Sticchi, 45enne di Supersano

I medici avrebbero sottovalutato la gravità della patologia di Bruno Giovanni Sticchi, 45enne di Supersano, che poi si evolse lentamente fino a causare i problemi respiratori che provocarono la morte del paziente. Secondo i periti, i medici che ebbero in cura Sticchi non avrebbero adottato un protocollo tempestivo ed adeguato per scongiurare l’insorgere di una trombosi venosa e di un’embolia. Ed inoltre, non avrebbero compiuto accertamenti approfonditi e, nella fase acuta della trombosi, il rianimatore ed il cardiologo sarebbero stati chiamati in ritardo. L’inchiesta è finita nelle mani del pubblico ministero Emilio Arnesano dopo la querela presentata dai familiari della vittima attraverso l’avvocato Francesco Accoto dalla quale emerge una presunta condotta dei medici improntata soprattutto nell’ignorare il paziente e nel sottovalutare lo stato febbrile ed il rigonfiamento di una gamba. I familiari di Sticchi hanno nominato come consulente Cosimo Lo Re, docente di Medicina legale dell’Università di Siena. A difendere gli indagati, gli avvocati Giuseppe Corleto, Angelo Pallata, Ester Semola, Vincenzo Vergine e Pietro Nicolardi.

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