Torn-Taylor. E Stephanie è consenziente

Più vicina di così, si muore

Lei gli uccide la moglie per sbaglio. E lui, che ancora non sa che la colpevole è lei, se ne innamora. Dopo nemmeno un mese di vedovanza. Quando l’amore chiama, chiama

Lo confesso: ultimamente impiego l’unico momento libero della giornata, cioè l’arco di tempo che va dalle 14 circa alle 15.30 circa, a dormire. E lo so che è quella è l’ora delle mie soap preferite, ma questo è l’effetto che la primavera ha su di me. Me cala la palpebra. E che ci vuoi fare? Ma la cosa bella delle mie soap è che non è necessario seguirle con troppa assiduità. Ti basta guardare una puntata su venti. E il gioco è fatto. Ad esempio, si era capito da lungo lunghissimo tempo che tra Torn e Taylor (parlo di Beautiful) sarebbe nato qualcosa. E poco importa in questi casi se lui ha perso la moglie da neanche un mese e se causa della morte della moglie è proprio la succitata Taylor. A chi vuoi che importi? Quando l’istinto animale chiama, chiama. Mica gli puoi resistere! Ad ogni modo, Torn ancora non ha capito che Taylor è un’assassina anche perché questa ha dalla sua lo stato di ebbrezza in cui si trovava mentre guidava. Ma perché si è messa alla guida, allora? Perché la figlia, Fibie all’anagrafe, aveva avuto un incidente con l’auto e intorno c’era una nebbia fitta che non si vedeva ad un passo. Lei corre in soccorso di Fibie; intanto corre in soccorso di Fibie pure Darla, la moglie di Torn. Questa si piega per cambiare una gomma, ed ecco che arriva Taylor. Ubriaca come non mai. E ci si mette pure la nebbia. Insomma, per la povera Darla non c’è niente da fare. Travolta in pieno. Taylor promette a se stessa (e pure a Torn) che gli starà vicino. E quindi, più vicino di così si muore. Pur tra mille crisi di coscienza che la fanno ondeggiare tra il confessare e il non confessare, tra i due nasce una storia. E Stephanie, per una volta, la approva.

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