I prezzi vanno esposti

Vetrine poco trasparenti

I vigili urbani, così diligenti nel redigere verbali per infrazioni del Codice della strada, prestino attenzione anche ad altre irregolarità. Ad esempio la mancata esposizione dei prezzi negli esercizi commerciali

di Rocco Boccadamo Ho soggiornato per alcuni giorni a Monza, il capoluogo della Brianza celebre e conosciuto in tutto il mondo in quanto sede di un Gran Premio automobilistico di Formula 1. Nel più elegante e rinomato bar pasticceria della città, ubicato dirimpetto all’Arengario, sulla vetrina contenente i vassoi delle diverse specialità di dolciumi non ho notato alcun cartellino prezzi. Domanda: è una cosa regolare? A me, a prescindere dalla presenza, alle spalle del registratore di cassa, del listino generale con i costi di tutti i prodotti, ciò sembra quanto meno poco trasparente. Chi compra non ha diritto di rendersi preventivamente e chiaramente conto dell’onere che andrà a sostenere? I miei quesiti e perplessità sono rivolti ovviamente a chi dovere, fra cui i vigili urbani di Monza – svolgenti, fra gli altri compiti, anche funzioni di polizia annonaria – la cui sede trovasi a due passi dal locale in questione: spero vivamente che apprendano la situazione segnalata e, soprattutto, che guardino rapidamente e con il medesimo zelo posto nel sanzionare, giustamente, le infrazioni al codice della strada. Lunedì 23 aprile, intorno alle 10.30, in Corso Milano, nello spazio di dieci – dodici metri, operavano ben tre agenti intenti a redigere verbali per divieto di sosta.

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