BandAdriatica. Un cd nel convento di Melpignano

I suoni e le storie dell’Adriatica si mescolano assieme

Sono in corso in questi giorni le registrazioni del primo lavoro discografico del BandAdriatica, il gruppo guidato da Claudio Prima, organettista salentino. L’uscita dell’album è prevista per marzo

Sono in corso in questi giorni presso l’ex convento degli Agostiniani di Melpignano le registrazioni del primo lavoro discografico del progetto “BandAdriatica”. L’ensemble guidata da Claudio Prima, eclettico organettista salentino è un incontro di culture e provenienze sotto il segno del mare Adriatico. La nave che attraversa simbolicamente tutti i porti che conducono da Otranto alle isole greche, passando da Venezia, Capodistria, Dubrovnik e Durazzo trasporta otto musicisti-marinai che raccontano in musica le proprie esperienze eterogenee in un affascinante viaggio musicale fra le culture dell’Adriatico. Il cd è la sintesi di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione sul rapporto fra le musiche del Sud Italia, dell’Albania (prezioso in questo senso è stato l’incontro con il violoncellista albanese Redi Hasa), della Grecia e di tutto il versante Nord-Est adriatico, reinterpretato con lo spirito di una banda moderna in bilico fra le lente marce delle processioni a mare e le rumbe e i cocek delle feste di crociera. Ospite d’eccezione del cd è il trombettista slavo ‘King’ Naat Veliov leader della Kocani Orkestar una delle formazioni più rappresentative della musica balcanica nel mondo, con cui la BandAdriatica ha già duettato nell’agosto scorso a Cutrofiano in occasione di una tappa del festival della Notte della Taranta. Il disco, la cui uscita è prevista per marzo, è prodotto da Finisterre, etichetta romana di spicco del panorama indipendente italiano che vanta fra i propri artisti nomi del calibro di Francesco De Gregori e Giovanna Marini, Ambrogio Sparagna, Acquaragia Drom.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!