Sanità. Foggia dà l’esempio

Due nuovi interventi in ambito sanitario portano la Capitanata all’avanguardia nazionale. Gesualdo spiega il perchè

La fuga di cervelli dalla Puglia si potrebbe evitare e il ritorno di chi è già partito per il Nord Italia o l’estero garantire, se solo ci fosse una leadership politico-amministrativa diversa. Ne è convinto Gustavo Gesualdo, coordinatore pugliese di Alleanza federalista, secondo il quale l'intera Regione dovrebbe seguire l’esempio di Foggia. Fiore all’occhiello della sanità pugliese

di Gustavo Gesualdo* Ancora una buona notizia nella cura della salute dalla provincia di Foggia. Presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotond, infatti, sono stati effettuati due interventi di by-pass tra l’arteria aorta e le arterie femorali ed un intervento di aneurisma aortico addominale, con tecnica totalmente laparoscopica. Gli interventi sono stati effettuati dall’equipe di Giovanni Colacchio, direttore della Unità operativa di Chirurgia vascolare mini-invasiva e di alta specializzazione (Mas) in collaborazione con Marc Coggia dell’ospedale Ambroise Paré di Parigi, Enzo Scannelli e l’anestesista Angelo Tancredi. Il centro di San Giovanni Rotondo è l’unico a livello nazionale attrezzato ed organizzato per effettuare la chirurgia vascolare totalmente laparoscopica; una tecnica di recente acquisizione, per la prima volta utilizzata in Italia nel 2003 a Viterbo dall’equipe dello stesso Colacchio (nativo di Torremaggiore), allora primario della Unità operativa di Chirurgia vascolare, ora interamente trasferita in pianta stabile nel presidio ospedaliero garganico. Ecco un esempio da seguire per rendere protagonista la nostra terra nella comunità moderna. La capitanata ha infatti disperso enormi energie umane nel tempo ed in tutto il globo, alla ricerca di un futuro migliore e diverso da quello che la nostra terra prometteva. Molte di queste persone hanno raccolto studi ed esperienze di primissimo piano e di indiscusso valore. Se in Puglia adesso, vi fossero pubblici amministratori ed imprenditori illuminati, essi realizzerebbero quelle strutture capaci di accogliere i “cervelli” che volessero rientrare nella terra di origine per mettere in pratica da protagonisti ciò che hanno imparato in altre realtà. Un piano regionale per il rientro dei fratelli pugliesi dispersi nel mondo che consenta alla nostra terra di recuperare, con gli interessi, quel capitale umano investito in tanti altri paesi e garantire così, non solo nel campo della scienza medica, adeguati servizi alla gente pugliese, adeguate cure ai cittadini della terra che fu la più amata dal primo uomo europeo, Federico II. Chi spiegherà tutto questo ai nostri amministratori contemporanei? Come potrà il governatore Vendola, così innamorato della cooperazione pugliese con stati-canaglia come la Siria, comprendere mai il valore del buon governo secondo la nostra umile proposta politica? Dovranno cambiare molte cose perché le famiglie pugliesi possano guardare con maggiore fiducia al proprio futuro come a quello dei propri figli, e fra queste, dovrà certamente mutare l’attuale leadership politico-amministrativa, l’attuale dirigenza locale. *coordinatore regionale di Alleanza federalista Puglia

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