Pellegrino: Lecce la migliore

Giovanni Pellegrino: la provincia di Lecce ha la migliore burocrazia delle Puglia

Svolti nella mattinata di venerdì 10 novembre i lavori della giunta provinciale in apertura del quale Giovanni Pellegrino, presidente della provincia di Lecce, ha colto l’occasione per esprimere soddisfazione per la difficile vicenda di Gabriele Torsello, conclusasi nel migliore dei modi

Svolti nella mattinata di venerdì 10 novembre i lavori del consiglio provinciale di Palazzo dei Celestini, in apertura del quale Giovanni Pellegrino, presidente della giunta, ha colto l’occasione per “esprimere il compiacimento della giunta e dell’intero Consiglio per la difficile vicenda che ha visto protagonista il salentino Gabriele Torsello e che si è conclusa nel modo migliore”. Si è portata all’attenzione dell’assemblea consiliare la mozione proposta da Antonio Gabellone, consigliere di Forza Italia, in merito all’esercizio del controllo di regolarità amministrativa sulle determinazioni dirigenziali adottate dai dirigenti. “Abbiamo un regolamento che prevede varie forme di controllo: strategico, di gestione, di regolarità amministrativa, contabile, di valutazione della dirigenza. Ma ritengo che ci siano esigenze reali di riforma del regolamento dei controlli interni a cui dare una risposta. – con queste parole il presidente della provincia ha riferito in aula – Non si può lasciare alla casualità del controllo a campione la verifica della legittimità dell’atto. Occorre una riforma sul regolamento dei controlli interni che al momento è allo studio e che vede utilmente coinvolto il difensore civico. Teniamo conto – prosegue ancora Giovanni Pellegrino – che la Provincia di Lecce ha la migliore burocrazia delle cinque Province di Puglia e tra le migliori del Mezzogiorno, non è possibile reintrodurre forme di controllo preventivo di legittimità, perché andremmo in disarmonia rispetto all’ordinamento. Occorre andare, – conclude il presidente della giunta provinciale – invece, verso un sistema interno che riporti nella burocrazia un sistema di riflessione (difensore civico o altro)”. La discussione che è seguita e l’impegno assunto dal presidente Pellegrino hanno portato il consigliere Gabellone ha dirsi soddisfatto e a ritirare la mozione. L’importante argomento verrà ora portato all’esame della Commissione. Altro tema discusso è stato quello del riutilizzo degli LSU già adottati nei punti ristoro gestiti da Cadè, e l’ordine del giorno del consigliere Negro in merito alle misure per la stabilizzazione degli LSU che prestano attività nei Comuni del Salento e nella Provincia. Il presidente della provincia, in merito della vicenda Cadè, ha ricordato che è in atto un contenzioso con la stessa società che mette la Provincia in una posizione di attesa rispetto all’eventuale assorbimento di questi lavoratori da parte di Alba Service; nello stesso tempo la stessa Alba Service, per poterli assumere, chiede un prolungamento del piano di impresa che scadrebbe nel settembre 2009, periodo che non sarà più sotto il governo Pellegrino. Sarebbe auspicabile, invece, cercare un momento di riflessione soprattutto nella competente commissione consiliare, e trovare, congiuntamente, degli elementi di selezione per privilegiare proprio questi lavoratori. L’ordine del giorno del consigliere Negro in merito alla stabilizzazione degli LSU, dopo un’ampia discussione di merito, che ha registrato interventi di vari consiglieri, è stato votato all’unanimità dei presenti, tenendo in particolare conto dell’intervento del consigliere Donato Margarito. Nello specifico quest’ordine del giorno, che impegna la giunta a chiedere al Governo di voler incrementare il fondo per l’occupazione, ed alla regione Puglia la progettazione di nuove iniziative per la stabilizzazione degli LSU utilizzando risorse comunitarie, nazionali e regionali, sarà portato all’attenzione della competente commissione consiliare, a cui parteciperanno, oltre che il presidente Pellegrino, l’assessore regionale al Lavoro Marco Barbieri e quello provinciale Luigi Calò.

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