Un punto guadagnato o due persi?

Il Lecce spreca il vantaggio iniziale e staziona nell'affollata metà classifica

Qualche giallorosso mostra segni di ripresa e qualcun altro che stava bene invece peggiora, Benussi sbaglia clamorosamente e nessuno riesce a risolvere quel grande rebus che è ad oggi il Lecce

Una nota prima della cronaca: ci preme ricordare che anche la gara del Via del Mare è iniziata con l’appello per la liberazione del fotografo di Alessano Gabriele Torsello rapito in Afghanistan, con i giocatori di entrambe le squadre, che per il saluto iniziale, hanno indossato una maglia recante la richiesta di liberazione di Torsello. Per il Lecce doveva essere la gara della riscossa, ma così non è stato, l’unica nota positiva dell’incontro è il punto conquistato, per il resto, e cioè per quanto riguarda il gioco, il bel gioco, c’è ancora da attendere a quanto parte. I giallo rossi partono all’attacco: prima il tiro di Valdes si infrange contro i palo al 1’ minuto di gioco, e poi al 3’ arriva il gol del vantaggio ad opera di Babù su generoso passaggio di Osvaldo. Un minuto dopo è Giacomazzi a tentare il raddoppio (una delle poche azioni degne di nota dell’uruguaiano). Ma mentre il Lecce riprende fiato la Triestina avanza ed al 9’ una punizione dalla distanza battuta da Magnani centra il palo e rimbalza sul corpo immobile di Benussi e finisce dentro. E’ 1 a 1. I giallorossi continuano a calare ed la 17’ un cross da metà campo lancia Eliakwu che sfugge a due difensori e supera l’estremo difensore giallorosso segnando il gol del 2 a 1. Il Lecce continua a perdere quota e l’unica costante di questa gara è il coro degli ultrà salentini che incitano la squadra facendo da sottofondo ad uno spettacolo poco edificante. Dal canto loro gli alabardati non sfruttano la situazione e dal 43’ Vives compie il miracolo: dal limite dell’area in posizione centrale il suo tiro finisce in porta ed è il gol del 2 a 2. Al rientro dagli spogliatoi Agostinelli chiama fuori Piovaccari per Gorgone ed il portiere alabardato ex giallorosso Gegé Rossi posizionandosi nella porta sotto la curva nord riceve l’applauso dei suoi ex tifosi, un tributo che raramente viene dedicato ad un ex al Via del Mare. Al 6’ minuto ancora Osvaldo per Babù che questa volta non può sfruttare ostacolato dalla difesa avversari. Il Lecce inizia a mostrare leggeri segni di miglioramento. Ma al 15’ l’incredibile: Benussi è sulla linea di trequarti quando respinge di testa ma la palla torna all’avversario ed il portiere giallorosso istintivamente tenta di respingere con la mano ed ovviamente Pierpaoli gli mostra il rosso mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Al suo posto entra il giovane Rosati, che entra al posto di Babù ed è messo subito alla prova con un intervento fuori dai pali. Zeman chiama fuori Polenghi per Schiavi. Ma il Lecce pur in dieci sembra quasi risorgere anche se i problemi di sempre permangono: avanza, ma non riesce a finalizzare e quando lo fa, sbaglia. Al 23’ il colpo di testa in area di Osvaldo non sorprende Gegé Rossi che devia in corner, al 26’ Vives, dal limite sfiora l’incrocio dei pali ed un minuto dopo ne sfiora solo uno di palo. Al 32’ Gorgeone si fa vedere dalle parti di Rosati che ancora una volta non teme di lasciar i pali ed interviene, un minuto dopo Lima atterra bruscamente Valdes ed anche lui viene mandato fuori dal signor Pierpaoli. Allo scadere un paio di brividi per parte, prima Testini fa il pelo al palo e poi il tiro di Babù è deviato da Rossi in massima estensione. La gara termina qui ed il Lecce resta impantanato a metà classifica ed i tifosi restano alla finestra ad aspettare che il tempo migliori.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!