Rapporto Legambiente: i chiarimenti di Pisanò

Dopo i dati diffusi da Legmbiente sulla qualità della vita nelle città italiane a Lecce si apre un confronto tra maggioranza ed opposizione

Parla Eugenio Pisanò, assessore all’ambiente di Lecce, con fermezza difende la politica ambientale portata avanti in questi otto anni dalla giunta guidata da Adriana Poli Bortone

In relazione ai dati dell’annuale rapporto di Legambiente sull’Ecosistema urbano 2007 ed alla posizione della città di Lecce nelle relative classifiche, arriva la replica di Eugenio Pisanò, assessore all’ambiente. “I commenti di Salvemini e Spagnolo – osserva l’assessore – sono quanto mai singolari. Siamo riusciti a farli parlare. Vorrei rammentare, solo per dovere di cronaca, che da otto anni a questa parte, cioè dal momento in cui il centrosinistra ha lasciato la guida della città, si è registrato un continuo e graduale miglioramento di posizioni. La solita demagogia ed il gusto dell’apparire impediscono, però, una lettura attenta delle graduatorie. Uno degli elementi che ha influito nelle classifiche – continua Eugenio Pisanò – è la presenza nelle analisi delle acque di percentuali di nitrati di gran lunga superiori rispetto alla norma, cosa che ci preoccupa, ci attiveremo presso l’Acquedotto Pugliese per avere chiarimenti, ma che non credo sia ascrivibile a responsabilità dirette dell’amministrazione comunale, bensì della Regione Puglia. Un altro elemento che ha influito è il consumo di acqua, che ha portato Lecce ad eguagliare città come Milano. Mi chiedo se ciò dipenda dalle dispersioni della rete, dal clima delle nostre zone o da un normale aumento dell’uso civile di acqua dei salentini. Vorrei far notare, inoltre, confrontando la classifica attuale con quella dello scorso anno, che lo “spread” tra la 59esima e la 72esima posizione è di 0,35 punti. Quasi un’inezia. Lo scorso anno la stessa differenza era di oltre tre punti, per cui il dato che positivamente leggo è che a livello nazionale tutti gli enti locali si stanno muovendo con particolare attenzione sulle tematiche ambientali. Riconosco, inoltre, per quanto riguarda la raccolta differenziata, che i primi dati derivanti dall’attuazione del nuovo capitolato raddoppiano esattamente la percentuale indicata del 7,8, proiettando Lecce in posizioni che rispecchiano meglio il grande impegno di questa amministrazione sull’ambiente. Così vale anche per il verde pubblico, per il quale mi fregio, insieme a tutta la struttura dell’Assessorato all’Ambiente, di avere consegnato a giugno scorso piazza Madre Teresa di Calcutta, la più grande area attrezzata a verde della città. Sono certo che gli impegni a medio e lungo termine riporteranno Lecce tra le prime posizioni tra le città del Mezzogiorno, sperando che si possa riscontrare nei denigratori di professione onestà nel valutare i riconoscimenti che da sempre la nostra amministrazione consegue. E faccio notare, infine – è la conclusione dell’assessore Pisanò – che nelle esperienze del passato del centrosinistra non è mai esistita nella struttura burocratica del Comune, l’ufficio Ambiente. Sono piccoli passi in avanti che lasciamo alla città ed a chiunque dovesse amministrare in futuro, nella consapevolezza che la gente saprà valutare i fatti e non le chiacchiere”.

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