Casarano decide per 17

Il Comune di Casarano delibera, per la prima volta, da capofila del Pit

Approvati i progetti per la realizzazione di infrastrutture in area Pip e il completamento di opere di urbanizzazione primaria delle aree industriali di 17 Comuni del Pit. Ratificati, inoltre, numerosi progetti che riguardano i Comuni membri del Pit9

La giunta municipale di Casarano, nella sessione della scorsa settimana, ha dato il via libera a vari progetti relativi ad interventi di completamento e miglioramento delle infrastrutture di supporto e qualificazione dei bacini logistici e aree industriali. Si tratta di provvedimenti, per un ammontare complessivo di circa 5.600.000 euro, che riguardano diversi Comuni ed enti che fanno parte del “Pit 9”, il grande progetto che ha come obiettivo il consolidamento e l’innovazione del sistema produttivo locale incentrato sulla presenza diffusa di imprese manifatturiere del settore Tac (tessile-abbigliamento-calzature). La delibera in questione (num. 221/2006) è il primo atto che viene votato dall’organo di governo casaranese nella sua qualità di ente capofila del Pit. La delibera approva i progetti esecutivi relativi alla realizzazione di infrastrutture in area Pip o completamento di opere di urbanizzazione primaria delle aree industriali nei Comuni di Alessano (costo dell’intervento di 400.000 euro), Alliste (253.347 euro), Botrugno (375.000 euro), Collepasso (400.000 euro), Giuggianello (289.216 euro), Martano (400.000 euro), Minervino di Lecce (400.000 euro), Racale (400.000 euro), Sanarica (400.000 euro), Sannicola (400.000 euro), Specchia (370.000 euro), Supersano (159.000 euro), Taurisano (400.000 euro) e Unione Comuni Entroterra Idruntino (300.000 euro). La giunta municipale di Palazzo dei Domenicani, inoltre, ha ratificato i progetti esecutivi riguardanti il Centro servizi di Calimera (importo 215.054 euro); il completamento del Centro servizi polifunzionali di Cursi (218.900 euro); il Centro servizi polifunzionale nel plesso “C” dell’edificio scolastico di via Genova di Tuglie (217.500 euro). L’esecutivo presieduto dal sindaco Remigio Venuti ha deliberato, infine, di demandare al responsabile del Ufficio Unico del Pit ogni adempimento inerente i lavori. Come si è detto, è la prima volta che la giunta municipale di Casarano vota una delibera che riguarda progetti di altri 17 enti territoriali tra Comuni e Unione di Comuni. Un fatto inconsueto che ha destato molta curiosità. Il 29 giugno 2005, infatti, è stato sottoscritto tra la Regione Puglia ed il Comune di Casarano, in qualità di soggetto capofila, l’Accordo amministrativo per l’attuazione del Pit n. 9, nell’ambito del quale il Comune di Casarano rappresenta l’ente delegato dalla Convenzione dei Comuni alla gestione del progetto. La stipula di tale Accordo amministrativo è avvenuta grazie alla delega dei 69 Comuni aderenti al Pit n. 9, contenuta nella Convenzione per l’attuazione del progetto, stipulata l’11 giugno 2004; in tale Convenzione si fissa, tra l’altro, il principio che l’Ufficio Unico del Pit è coordinato dal Comune capofila ed esercita tutti i compiti di gestione, compresa l’adozione di atti e documenti amministrativi, riconducibili all’oggetto dell’Accordo. In sostanza, la giunta municipale di Casarano agisce come un organo deliberativo di un ente sovracomunale, sulla stessa stregua della Provincia o della Regione.

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