I Luoghi d’Allerta

Visite e itinerari di spettacolo nei luoghi del Salento

Gli orientamenti per la preparazione dell’edizione 2006 de I Luoghi d’Allerta ci portano a confrontarci con la realtà di quello che sempre di più nell’intenzione politica si identifica come Grande Salento: dal Capo di Leuca verso il Parco del Negroamaro, in ‘viaggio’, verso i confini con le province di Brindisi e Taranto che aprono all’antico territorio della Terra d’Otranto

La musica popolare e il nuovo Jazz salentino, la danza e il teatro, la poesia, il lavoro editoriale, le ‘chiavi’ per un dimensionamento nei luoghi di azioni di spettacolo; nella ricerca drammaturgica propria de I Luoghi d’Allerta che trovano nell’andare, nel movimento, la motivazione di costruzioni sceniche che mischiano l’incanto dei luoghi all’ agire scenico che mischia e fonde generi ed energie creative. Zona di viti, d’uva e di vino, di centri storici, di masserie. In questo territorio sono presenti esemplari d’ulivi e querce ultrasecolari, spesso poco valorizzati, che sono dei veri e propri monumenti a ridosso di vie romane, muretti a secco, masserie e frantoi ipogei medievali. Dalle stesse contrade parte un’antica civiltà rurale che ha dignitosamente custodito questo patrimonio e che adesso merita di essere assolutamente riscoperta. Luoghi d’Allerta 2006, è alla sua quarta edizione. Un viaggio che, dalle coste, con le torri della prima edizioni, si è spostato nell’entroterra salentino, visitando borghi, castelli, masserie insieme ad un pubblico che pienamente ha accolto la formula delle visite e degli itinerari, che con i paesaggi e la particolarità dei luoghi ha coniugato il ‘portato’ della creatività salentina.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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