Revocati i domiciliari per l'editore Pagliaro

Raffaele Fitto è uno dei 3 destinatari di ordini d'arresto ai domiciliari per una maxitangente in ambito sanitario. Il provvedimento deve essere autorizzato dalla Camera perche' Fitto e' deputato. L'autorizzazione a procedere sarà votata domani. Intanto torna in libertà Paolo Pagliaro, editore di Telerama ed RTS. Sulla revoca degli arresti si è espressa favorevolmente la Procura di Bari, ponendo però la condizione dell'interdizione dall'attivita' d'impresa per un periodo di due mesi. Pagliaro era stato posto agli arresti domiciliari il 20 giugno con l'accusa di corruzione nell'indagine che ruota attorno all'ex governatore Fitto.

Pubblichiamo, di seguito, i lanci delle agenzie di stampa relativi a quest'inchiesta: (ANSA) – BARI, 20 GIU – L'ex presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto (Fi) è tra i tre destinatari del provvedimento cautelare agli arresti domiciliari emesso dalla magistratura barese nell'inchiesta sul presunto illecito affidamento al consorzio San Raffaele di Roma dell'appalto da 198 milioni di euro per la gestione di undici Residenze sanitarie assistite (Rsa). Il provvedimento non è esecutivo nei confronti di Fitto, perchè egli è stato eletto alle ultime elezioni politiche alla Camera dei Deputati nella lista di Forza Italia. Per l'affidamento dell'appalto – secondo l'accusa – sarebbe stata versata una tangente da 500 mila euro al movimento politico creato da Fitto per le regionali dell'aprile 2005, “La Puglia prima di tutto”; dalla consultazione regionale il governatore uscì sconfitto, con circa 14 mila voti di scarto in favore del candidato del centrosinistra Nichi Vendola. 20-GIU-06 09:11 (ANSA) – BARI, 20 GIU – Essendo un parlamentare, Fitto non può essere arrestato fino all'eventuale autorizzazione della Camera dei Deputati. A Montecitorio, militari della Guardia di Finanza hanno perciò depositato stamani – a quel che si è saputo – la richiesta di autorizzazione a procedere all'arresto e il provvedimento cautelare firmati dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis. L'inchiesta – a quanto è dato sapere – si avvale di numerosissime intercettazioni telefoniche e del sequestro di vari documenti. 20-GIU-06 09:28 (AGI) – Bari, 20 giu. – È in corso in Puglia e nel Lazio, l'esecuzione di alcune ordinanze nell'ambito di una inchiesta della procura di Bari su presunte tangenti, si parla di 500mila euro, versate per appalti della sanità in Puglia, per un ammontare complessivo di circa 200 milioni di euro. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Giuseppe De Benedictis, su richiesta dei sostituti procuratori Rossi, Nicastro e Nitti, e notificati, tra gli altri, dai finanzieri del nucleo regionale di polizia tributaria della Puglia. (ANSA) – BARI, 20 GIU – Beni immobili, quote societarie, autoveicoli e conti correnti bancari per un valore stimato in 55 milioni di euro vengono sottoposti a sequestro preventivo da militari della Guardia di Finanza di Bari su disposizione della magistratura barese. Si tratta di beni di proprietà dell'imprenditore romano Giampaolo Angelucci, dell'ex presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto (Fi), e di quattro società del gruppo Tosinvest (della famiglia Angelucci). Il sequestro ha valore anche nei confronti di Fitto, pur essendo questi un deputato, poichè il gip che ha disposto la misura cautelare reale, Giuseppe De Benedictis, ha ritenuto che nei confronti dei parlamentari si può procedere al sequestro di beni senza che sia necessaria l'autorizzazione a procedere della Camera di appartenenza. 20-GIU-06 09:24 (ANSA) – BARI, 20 GIU – I sequestri, a quanto si è saputo per ora, sono anche a carico di quattro persone giuridiche indagate nell'inchiesta – “Finanziaria Tosinvest spa”, “Consorzio San Raffaele”, 'Tosinvest sanità sa” e “Fondazione San Raffaele”, tutte con sede a Roma – secondo la legge sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (decreto legislativo 231/2001). Per quanto riguarda i conti correnti bancari, il sequestro riguarda non solo le somme depositate ad oggi, ma anche quelle che dovessero confluire sui conti, non oltre la somma complessiva di 500 mila euro per il sequestro preventivo (pari all'ammontare del presunto importo della tangente versata), e di circa 54,5 milioni di euro a titolo di sequestro per equivalente. In 54,5 milioni è infatti stimato dai consulenti della Procura di Bari il margine operativo lordo (cioè l'ipotetico profitto) che il Consorzio San Raffaele avrebbe ottenuto aggiudicandosi l'appalto per la gestione delle undici Rsa (residenze sanitarie assistite) pugliesi. 20-GIU-06 09:46 Bari, 20 giu (Adnkronos) – Due persone sono state poste agli arresti domiciliari dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari con l'accusa a vario titolo di falso, concorso in corruzione e finanziamento illecito ai partiti in esecuzione di altrettante ordinanze emesse dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe DeBenedictis. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo ci sono due imprenditori e un grosso esponente politico della Casa delle Libertá. Secondo l'accusa l'amministratore di una societá che opera nella sanitá avrebbe versato una tangente di 500 mila euro a un partito politico del centrodestra. L'inchiesta è stata condotta dai sostituti procuratori Roberto Rossi, Lorenzo Nicastro e Renato Nitti. (Pas/Pe/Adnkronos) 20-GIU-06 09:29 (AGI) – Bari, 20 giu. – A quanto si è appreso, fra i destinatari delle ordinanze vi sarebbero l'ex presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, eletto parlamentare in Forza Italia e quindi al momento non esecutivo, nonché l'imprenditore romano Giampaolo Angelucci, di 35 anni, presidente della “Fondazione San Raffaele” e l'editore leccese Paolo Pagliaro, proprietario di una tv nel Salento. L'appalto in questione per un importo complessivo di 197 milioni di euro per undici Residenze sanitarie assistite.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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