Casarano: la CdL non vota il bilancio

Il documento viene approvato dalla sola maggioranza

La Casa delle Libertà di casarano non vota il bilancio di previsione 2006, considerandolo, assieme al Piano pluriennale delle opere pubbliche, “assolutamente inattendibile”

“Piano pluriennale delle opere pubbliche e Bilancio di previsione 2006 inattendibili”. La Casa delle Libertà lancia la sua controffensiva mediatica sul documento più importante dell'ente locale, recentemente approvato dal consiglio comunale con i soli voti della maggioranza di centro-sinistra. I responsabili cittadini di Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc organizzano una conferenza stampa per puntualizzare alcuni aspetti importanti del bilancio che, ritiene l'opposizione, non sarebbero rispondenti alla realtà. “Cominciamo dal piano pluriennale delle opere pubbliche – spiega Francesca Fersino (Forza Italia) – a fronte di 7 milioni di euro di opere pubbliche previste con fondi propri, con soldi del Comune, per rimanere nell'ambito del Patto di stabilità si possono spendere solo 4 milioni di euro, ossia poco più della metà iscritta nel Piano e – puntualizza la coordinatrice comunale – senza tener conto delle opere già cantierizzate”. Una previsione di spesa per le opere da realizzare minore del previsto, afferma sostanzialmente l'esponente della CdL, significherebbe che molte delle opere indicate rimarono solo sulla carta e difficilmente verranno realizzate. “Pertanto – prosegue la Fersino – quel Piano si rivela il solito libro dei sogni perché non può essere mai realizzato”. Un'altra voce su cui l'opposizione ha molto insistito riguarda l'accertamento dell'imposta Ici. In bilancio è stata prevista una previsione in entrata di ben 1.700.000 euro, di cui 1.200.000 proveniente da accertamento sulle aree fabbricabili. “E' una previsione che ci insospettisce perché si tratta di una cifra di non poco conto – afferma la responsabile azzurra – ci sembra una previsione molto azzardata e quindi inattendibile”. Durante l'incontro con la stampa sono stati tanti i punti di discussione. Tra questi, il sempre sensibile problema delle collaborazioni esterne previste per circa 350.000 euro. “C'è un esplicito richiamo da parte dei revisori dei conti sul personale non di ruolo – osserva Giuseppe Nuccio (Udc) – ed auspicano una diminuzione sensibile delle spese”. Claudio Carbone (An) ha sottolineato la presenza, tra le opere da realizzare, di una casa-famiglia (spesa prevista 2.788.867 euro) all'interno del Centro Socio-educativo che diventerebbe “una struttura doppia e concorrente alla Fondazione Bastianutti”. Il presidente del circolo di An, Enrico Garofalo, ha concluso l'incontro con una battuta: “Se questi sono i bilanci partecipati, è meglio ritornare a quelli tradizionali”.

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