Giovanni Cavaradossi in mostra.

La sincerità dell'arte naif.

Grande apprezzamento da parte del pubblico per la mostra di pitture naif dell'artista taurisanese. Come dire che l'arte piace ancora di più quando è sincera.

l'artista Giovanni CavaradossiSe è vero che l’arte è espressione spontanea di sensazioni, allora l’arte naif è l’arte per eccellenza, libera da ogni condizionamento culturale che la fissi in definizioni troppo rigide. Giovanni Cavaradossi, taurisanese, è un pittore naif. Dipinge come gli viene. Nei giorni 19 e 26 dicembre 2004 e 1 gennaio 2005 egli ha aperto al pubblico la sua casa, dove sono esposte le sue opere, lunga sequenza di figure e paesaggi fiabeschi, in tinte vivaci. un'opera dell'artista tra quelle in mostraNoi notiamo che la sua arte mostra analogie con la produzione del novecento messicano, per la definizione dei contorni, l’attenzione ai particolari e la quotidianità dei soggetti, e con i modi mitteleuropei di ogni tempo, per la limpidezza dei colori, il silenzio dei paesaggi innevati, la magia delle atmosfere tipiche delle fiabe firmate Grimm (poi, si scopre che ha vissuto 25 anni in Svizzera e, certamente, ne ha subito, forse inconsciamente, l’influenza), ma lui, da buon artista naif, non fa caso a somiglianze o rimandi; tiene solo a ricordare che per lui la pittura è colore e il colore, gioia; che l’ombra non sporca i suoi quadri perché, spiega, “l’ombra non mi piace; per me non esiste; esiste la luce”. un'opera dell'artistaCi ha detto: “Qui il viso l’ho fatto così, perché così lo sapevo fare. Io non ho studiato, però mi piace”. E infatti l’amore per la pittura traspare in ogni tocco; nei corpi realizzati forse non con la precisione anatomica di un artista-scienziato, ma certamente con altrettanta efficacia; nelle vallate e nei boschi che si distendono verso l’irraggiungibile orizzonte dorato, fitti di vegetazione e di vita, di freddi e timidi colori invernali o di focosi e vivaci colori estivi. L’effetto è di un mondo senza perturbazioni; dove trovano il loro posto anche gli animali e i fiori. Dove una figura angelica può aiutare una bambina in difficoltà ad oltrepassare un torrente, prendendola per mano. una realizzazione dell'artistaNon è una pittura retorica o falsamente buona. E’ una pittura sincera, che racconta la voglia di cose semplici. La pittura di chi si dice “artista” non senza un accento di imbarazzo, mentre ti accompagna con un sorriso tra le stanze di casa sua, indicandoti orgoglioso le proprie pitture.

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