Scommesse on line e mafia: dalla Germania alla Puglia, passando per Malta

Nell’organizzazione che riciclava denaro attraverso due società, la Wirecard, tedesca e CenturionBet, maltese, il pugliese Francesco Martiradonna, già condannato a Bari a 11 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. La ricostruzione del Financial Times: Wirecard ha elaborato i pagamenti dei casinò legati alla mafia. La società di giochi di Malta – CenturionBet – è stata utilizzata dalla Ndrangheta per riciclare denaro

Fonti italiane e documenti visionati dal Financial Times hanno confermato che, fino al 2017, Wirecard (la società tedesca leader nei pagamenti online) ha elaborato pagamenti per CenturionBet, una società di gioco con sede a Malta, successivamente giudicata dai tribunali italiani e utilizzata dalla criminalità organizzata per trasferire soldi all’estero in una sofisticata operazione di riciclaggio di denaro.

CenturionBet è stata utilizzata per riciclare milioni di euro di profitti criminali, le cui finalità includevano il controllo di uno dei più grandi centri di accoglienza per rifugiati d’Europa e la sottrazione di fondi dell’Ue destinati a fornire assistenza ai migranti in arrivo dal Nord Africa. Ma la Ndrangheta si è sempre occupata anche di traffico di cocaina su scala industriale, in collaborazione con i cartelli della droga latinoamericani, nonché di estorsioni, contrabbando di armi e omicidi.

Wirecard ha continuato a fare affari con CenturionBet (costituita a Malta ma di proprietà di una società di comodo panamense) fino al 2017, quando la licenza di gioco è stata sospesa dalle autorità maltesi e ha cessato l’attività dopo un raid antimafia conclusosi con l’arresto di 68 persone (di cui 30 condannate per reati legati di al caso).

I ricavi di CenturionBet rappresentavano solo una piccola parte delle operazioni globali di Wirecard, ma la scoperta ha sollevato ulteriori domande sul modello di business della società tedesca, una volta lodata come pioniera del fintech europeo.

In qualità di istituto di pagamento regolamentato, Wirecard è tenuta ad aderire a rigide regole antiriciclaggio e a presentare segnalazioni di transazioni sospette alle autorità competenti.

Secondo documenti visionati dal Financial Times, Wirecard ha elaborato anche pagamenti per un’altra società di gioco d’azzardo maltese più grande, a sua volta indagata dalle autorità italiane per aver riciclato denaro per gruppi criminali organizzati in casi che sono ancora oggetto di indagine.

È possibile che Wirecard non fosse a conoscenza dei presunti legami delle società con la criminalità organizzata. Un ex membro del personale ha ricordato che, dopo che la stampa ha riferito di legami con la mafia, è stata effettuata una verifica di conformità poi approvata sulla base delle assicurazioni fornite. Wirecard ha rifiutato di commentare.

L’azienda tedesca è passata dall’essere una delle più grandi società di Germania quotate in borsa (per un valore di oltre 24 miliardi di euro) a dover ammettere, nel giugno di quest’anno, che gran parte delle sue operazioni sarebbero fittizie. Così, il suo ex amministratore delegato è stato arrestato in Germania con l’accusa di frode, mentre il suo ex direttore operativo è scomparso, dopo essere fuggito dal Paese.

Investigatori e giornalisti hanno sollevato per molti anni dubbi sulla possibile illegalità da parte di alcune delle decine di migliaia di piccoli clienti per i quali Wirecard ha elaborato i pagamenti.

L’anno scorso, un italiano, Francesco Martiradonna, 47 anni di Bari, è stato condannato (in Italia) a 11 anni di carcere per aver messo CenturionBet a disposizione di vari gruppi criminali organizzati, che hanno utilizzato la società a fini di riciclaggio di denaro e di evasione fiscale.

Man mano che le numerose famiglie autonome che compongono la Ndrangheta sono cresciute in ricchezza e potere, hanno adottato metodi sempre più sofisticati per riciclare i profitti criminali, anche attraverso i casinò online, alcuni dei quali con sede a Malta.

Gli investigatori italiani hanno affermato che le capacità di riciclaggio di denaro di alcuni sodalizi criminali italiani abbiano spinto gruppi criminali di altri paesi, tra cui Russia e Albania, a chiedere di ripulire i propri proventi illegali in cambio di una commissione.

 

Fonte 

Wirecard processed payments for mafia-linked casino

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