I mostri siamo noi

Surreale previsione apocalittica di un mondo maschilista. Ma è davvero una pre-visione?

Questa settimana:

Paola Cortellesi ha aperto la cerimonia dei David di Donatello con un monologo contro le differenze di genere. Il monologo inizia con un’attenta riflessione sul nostro linguaggio e la nostra cultura. E indovina? A differenza delle attrici di Hollywood lei non viene spammata ovunque sui social.

Bene, bene.

Intanto, se mai avessimo avuto ancora qualche dubbio e non fossero bastati i crescenti fatti di cronaca a farci capire la gravità della situazione,  è arrivato il bilancio di fine anno del Viminale.

I dati parlano chiaro: nel 2017 meno delitti, omicidi, rapine e furti in Italia.

Ma c’è poco da festeggiare.

Secondo il bilancio di fine anno del Viminale in un anno i delitti sono scesi del 9,2%, passando dai 2 milioni 457.764 del 2016 ai 2 milioni 232.552 del 2017. Gli omicidi sono calati dell’ 11,8%, passati da 389 a 343. Di questi 46 attribuibili alla criminalità e 128 consumati in ambito familiare/affettivo.

 

Insomma in Italia si è più al sicuro in strada che in casa con i parenti!

 

I mostri non sono là fuori. Sono in casa, non sono gli stranieri, ma il sangue del nostro sangue.

I mostri siamo noi.

 

Dove arriveremo?

 

Già me lo immagino:

 

Le mamme italiane non si raccomanderanno più con le loro figlie di non farsi avvicinare dagli sconosciuti, ma insisteranno invece sul farle uscire il più possibile, perché a casa è pericoloso.

Niente più coprifuoco a una certa ora della sera! La mamma dirà: “Cosa fai ancora qui? Esci! Va a fare un giro! Quante volte te lo devo dire che la sera tardi questo non è un posto per ragazzine? Vai! Va a passeggiare nei dintorni della stazione, che quando papà si addormenta ti faccio lo squillo per tornare”.

 

Non si dirà più: “Non uscire che è buio!” ma “Non restare a casa che c’è papà”!

 

Le donne single non verranno più torturate con incessanti domande su eventuali fidanzati e progetti di matrimonio, al contrario, verranno caldamente invitate ad evitare di metter su famiglia!

 

Faremo tutti figli in provetta, saremo tutte mamme single, più sicuro.

Le banche proporranno mutui per potersi pagare una gravidanza in vitro.

 

E, nel caso ci si dovesse comunque sposare, potremo richiedere un mutuo per assicurarci di avere un bel funerale e assicurare un dignitoso futuro ai nostri figli, nel caso non dovessero venire uccisi anche loro da nostro povero compagno.

 

Niente più frullatori, servizi di porcellana e belle lenzuola sulla lista nozze, verranno sostituiti con collare, guinzaglio, armi contundenti, acidi, taniche di benzina, strumenti di tortura e altre utilissime cose perché l’uomo possa fare il suo dovere con la moglie di sua proprietà.

 

Anzi forse, per accelerare le cose, il matrimonio verrà sostituito con un passaggio di proprietà.

Dal padre al marito. Come è stato fino al 1981, con il codice Rocco.

 

Di sicuro non ci sarà più bisogno di firmare accordi prematrimoniali per la divisione dei beni, tanto il divorzio finirà sempre con la morte di lei. Ma magari potremo fare accordi su come preferiremmo essere uccise?

 

I bambini ci diranno: “Mamma ti prego non litigare, non ho ancora finito di scrivere le mie richieste per il funerale.

 

Faremo ancora meno figli, perché impareremo a tener conto del fatto che prima o poi dovremo prendere in casa i figli di qualche nostra parente uccisa dal marito o, viceversa, qualche parente dovrà prendersi cura dei nostri!

E la nonna, proprio come accadeva in passato, ci inviterà a sopportare qualsiasi cosa pur di non divorziare.

 

Per noi donne sarà sempre più facile attenersi ai luoghi comuni, risultare stupide sarà semplicissimo! È comprovato che  le vittime di violenza, psicologica o fisica che sia, tendono ad essere confuse, spesso perdono la memoria, hanno attacchi di panico, diventano così insicure da riuscire a sbagliare le più semplici operazioni, tanto da non essere più nemmeno in grado di  fare una manovra in macchina o scegliere cosa comprare al supermercato!

Saremo finalmente perfette.

 

Per non parlare dell’impatto che tutto questo avrebbe sull’industria cosmetica. Grazie ai lividi, tutti quei trucchi costosi, che ci rifilano per coprire rughe e imperfezioni, finalmente risulteranno davvero utili!

Cambieranno le pubblicità e le commesse ci insegneranno come coprire al meglio un livido, spiegandoci bene la differenza tra livido blu, contusioni rosse o pesanti ematomi neri e come ottenere incredibili risultati per coprirli, così da restare sempre belle e attraenti per il nostro partner proprietario.

 

La disoccupazione sparirà! Alle donne verrà vietato lavorare, così si creeranno nuovi posti di lavoro e le donne non dovranno più essere costrette a fare salti mortali per conciliare lavoro, casa e famiglia. Anzi, non dovranno nemmeno più uscire di casa. Salvo per portare i pargoli alle varie attività sportive e ludiche, che non è certo una cosa da uomini.

Sarà un cambiamento epocale e sarà tutto merito nostro!

E, quando accadrà, se ce la mettiamo tutta a rimanere così cieche, ottuse e maschiliste più degli uomini, noi saremo ancora lì per godercelo!

 

W l’Italia e la sua cultura maschilista! Difendiamola con tutte noi stesse!

Lasciamo che un assassino venga considerato un bravo ragazzo che ha agito per troppo amore. Lasciamo che lui ci chieda: “Di chi sei?” e continuiamo a rispondere “Sono tua”. Lasciamoci coinvolgere in battute maschiliste su altre donne, lasciamo che ci dicano che abbiamo le palle, lasciamo che chiamino quella una zoccola, facciamo che tra moglie e marito non si mette il dito. Tanto poi tutto si aggiusta da solo. Col tempo tutto passa e tutto si sistema. Che bello!

Bene, ora vado, che la mia “principessina”  oggi compie due anni…

 

 

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Info sull'autore

Barbara Toma

Agitatrice, Animale da palco, Coreografa, drammaturga e mamma single salentina-olandese. In equilibrio precario, sul filo della vita, con due figlie e una sola vocazione: la danza. Non per forza sincera, ma dannatamente vera. Fuori luogo ovunque, tranne sul palco, l’unico posto dove il suo modo di agire non è controproducente.

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