‘Senza scarti’. Un seminario sul caso di studio

Lecce. Sarà presentata oggi in Rettorato la pubblicazione che illustra i risultati del progetto del Pit9

LECCE – Dare una seconda possibilità a chi ha sbagliato ed ha pagato il proprio conto con la giustizia. Ma, soprattutto, ridare la speranza, la voglia di mettersi in gioco. E di farcela. Tutto questo è stato il progetto “Senza scarti”, nato nell’ambito del Pit9 (che riuniva 68 Comuni con capofila Casarano) e rivolto a minori svantaggiati e a rischio devianza e ad adulti ex detenuti Oggi alle ore 17 nella sala conferenze del Rettorato dell’Università del Salento (piazza Tancredi 7, Lecce), avrà luogo un seminario di studio sui risultati di quel progetto, in occasione della presentazione del libro “Valutare per progettare. Il caso di studio del progetto ‘Senza Scarti’” (Guida editori). In programma gli interventi di Guglielmo Minervini, assessore alle Politiche giovanili, Trasparenza e Legalità della Regione Puglia; Giuseppe Gatti, magistrato della Direzione Antimafia di Bari; Ezio Del Gottardo, dottore di Ricerca in Pedagogia dello Sviluppo; Ada Manfreda, dottoranda di Ricerca in Scienze della mente e delle relazioni umane; Salvatore Patera, dottore di Ricerca in Pedagogia dello Sviluppo; Annatonia Margiotta, dottoressa in Scienze dell’Educazione e attuatrice del progetto “Senza Scarti”. Introduce e modera Salvatore Colazzo, preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali dell’Ateneo salentino. // Il progetto e il libro Il progetto “Senza Scarti” è nato nell’ambito del Pit9 (che riuniva 68 Comuni con capofila Casarano) per ricostruire il sistema integrato dei servizi sociali, mettendo al centro la dignità delle persone nella consapevolezza che coloro che si trovano in condizioni di fragilità sociale non debbano essere considerati “scarti” ma risorse. Il gruppo di ricerca, coordinato dal professor Salvatore Colazzo, ha condotto una valutazione ex-post del progetto esaminando la portata sociale degli interventi realizzati, nella convinzione che il problema di fondo sia quello di assicurare continuità all’azione di sostegno comunitario, affinché i soggetti più deboli trovino non solo un minimo di protezione sociale, ma partecipino a un movimento di reale integrazione delle loro istanze e dei loro bisogni. Il progetto di ricerca valutativa ha inteso vagliare punti di forza e criticità del progetto, già emersi in fase di attuazione dello stesso, cosa che ha spinto il gruppo di lavoro ad approfondire l’intero percorso progettuale e a individuare una criteriologia a uso degli operatori e dei decisori interessati a progettare interventi nel sociale maggiormente efficaci e di successo. Il Tacco d’Italia ha recentemente approfondito in un’inchiesta il progetto e i suoi risvolti: Paolo: ‘Il carcere? Un'altra vita' Liberi tutti. ‘Senza scarti' 'Ex detenuto? Oggi è uno di noi' Venuti: ‘Il Pit9, un inizio senza finale' Vitali: ‘Il territorio non ha saputo sfruttare il Pit9'

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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