Non ci fu truffa. Alessandra Pizzi assolta in Appello

Lecce. I giudici leccesi hanno assolto l’ex assessora del Comune di Gallipoli: non avrebbe gonfiato né inventato le spese di viaggio sostenute per conto dell’Amministrazione

LECCE – Non ci fu alcuna truffa ai danni del Comune di Gallipoli. E’ stata assolta con formula piena in appello, Alessandra Pizzi, ex assessora al Turismo ed allo Spettacolo del Comune di Gallipoli, accusata di aver gonfiato o addirittura inventato le spese di viaggio sostenute per conto dell'Amministrazione comunale della Città Bella. I giudici della Corte d’appello salentina si sono espressi ieri in serata, accogliendo la tesi del legale dell’ex assessora, l’avvocato Andrea Sambati. Il giudice del tribunale di Gallipoli, Michele Toriello, in primo grado, aveva condannato Pizzi ad otto mesi di reclusione, con pena sospesa e senza menzione nel casellario giudiziario. Le contestazioni di truffa portate a processo dal pm Giovanni Gagliotta, che aveva chiesto una condanna per un anno e due mesi, sono tre per un importo complessivo di circa 1.800 euro. Due sono state considerate valide dal giudice per un ammontare di circa 800 euro. “Confido in una sentenza di assoluzione da parte dei giudici della Corte d'Appello di Lecce – aveva dichiarato l’imputata – e comunque tengo a precisare che ad oggi sono ancora creditrice nei confronti del Comune di Gallipoli per circa 3.500 euro”. 12 ottobre 2011 Fatture false. 8 mesi all’ex assessora Pizzi GALLIPOLI – Avrebbe gonfiato o addirittura inventato le spese di viaggio sostenute per conto dell’Amministrazione comunale della quale faceva parte. Con quest’accusa è stata condannata ad otto mesi di reclusione – pena sospesa e senza menzione nel casellario giudiziario – l’ex assessora al Turismo ed allo Spettacolo del Comune di Gallipoli, Alessandra Pizzi. La sentenza è stata pronunciata ieri dal giudice Michele Toriello del Tribunale di Gallipoli, che ha ritenuto valide le contestazioni mosse all’ex amministratrice. La Pizzi avrebbe per due volte tentato di truffare l’Amministrazione guidata da Vincenzo Barba per intascare la somma di circa 800 euro producendo tre fatture false che l’interessata ha dichiarato, nella penultima udienza, di non aver mai visto, sostenendo di essere stata vittima di un complotto politico. Le contestazioni di truffa portate a processo dal pm Giovanni Gagliotta, che aveva chiesto una condanna per un anno e due mesi, sono tre per un importo complessivo di circa 1.800 euro. Due sono state considerate valide dal giudice. L’avvocato difensore dell’ex assessora, Andrea Sambati, aveva chiesto l’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”. E proprio per bocca del suo legale, la Pizzi fa sapere di avere intenzione di ricorrere contro la sentenza, ribadendo la propria estraneità ai fatti. “Confido in una sentenza di assoluzione da parte dei giudici della Corte d’Appello di Lecce e comunque tengo a precisare che ad oggi sono ancora creditrice nei confronti del Comune di Gallipoli per circa 3.500 euro”.

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