Cdc, la lista ufficiale. Ma senza Casciaro

Casarano. Ecco su quali nomi punta Centro democratico cristiano

CASARANO – Cdc, il movimento nato su iniziativa di Claudio Casciaro, ha reso noti i nomi dei 16 candidati nella lista che sosterrà Gianni Stefano nella sua battaglia per diventare sindaco di Casarano. La lista ha mantenuto il simbolo del movimento. Si tratta di: Francesco Casciaro, medico Lidia Casciaro, insegnante Antonio Cialdini, impiegato in Provincia Alessandro De Marco, archeologo Vito De Micheli, impiegato Paolo Fiore, impiegato Adamo Fracasso, agronomo Guido Gianfreda, brigadiere dei carabinieri in pensione Giuseppe Marrella, impiegato Salvatore Pizzileo, pensionato, ex minatore del Belgio Amedeo Sabato, dottore in Tecniche della Prevenzione Emanuele Stefano, impiegato Enrico Toma, imprenditore Antonio Torsello, operatore sanitario Rosario Trullo, medico di base Luigi Vantaggiato, imprenditore agricolo Il grande assente è proprio il presidente del movimento, Claudio Casciaro, che abbandona l'impegno in prima persona dopo 27 anni. Gli abbiamo chiesto il perché della scelta a non gareggiare personalmente in questa tornata elettorale. “Ci sono motivazioni personali alla base di questa decisione – ci ha detto -. Ma il fatto che io non sia candidato non significa che non garantirò il mio impegno al 100% in questa nuova sfida. Ho solo un nuovo ruolo. Da presidente del movimento, il mio impegno si è trasformato ed è diventato più un impegno di raccordo tra più sensibilità e di incoraggiamento per i volti nuovi. E' giusto che si affaccino sulla scena amministativa anche volti ed è giusto fare spazio agli altri”. In lista ci sono altri due Casciaro. E' una sorta di passaggio del testimone? “Ci sono altri due Casciaro, ovvero mia sorella Lidia e Francesco, il figlio di mio cugino, che si è candidato già un'altra volta. Non è un passaggio di testimone perché in famiglia siamo abituati a sentirci liberi della nostre scelte e ad affrontarle con coscienza e senza condizionamenti. Se loro hanno voluto candidarsi, non è stato per imposizione dall'alto”.

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