Mense e nidi: arriva la batosta

Casarano. Dall'1 gennaio 2012 i costi a carico dei cittadini aumentano del 25% circa. Gli asili nido aumentano di quasi il 100% in nove mesi

CASARANO – Il 2012 porta una pesante batosta alle tasche delle famiglie casaranesi e del piccolo commercio di prossimità. Tra le prime delibere commissariali del nuovo commissario prefettizio spicca quella del 28 dicembre scorso (n.129) con cui vengono aumentano tutte le tariffe dei cosiddetti servizi a domanda individuale, gestiti dall’ente comunale. Si tratta di servizi che possono essere acquistati dai cittadini a tariffe agevolate, la cui restante parte è a carico del bilancio del comune: la mensa delle scuole, la retta degli asili nido, l’illuminazione votiva cimiteriale, l’affitto dei chioschi, panche o box all’interno dei mercati comunali. La batosta è soprattutto per le famiglie e in particolare per le mamme che lavorano: al contrario delle direttive europee, che spingono ad aumentare i servizi alle donne per liberarle del lavoro di cura e permettere loro di lavorare, sprigionando così risorse e facendo girare l’economia, a Casarano aumentano i costi dei servizi legati alla cura dei bambini. Il costo del buono pasto nelle mense scolastiche dal 1 gennaio è passato da 1,60 euro a 2 euro. Per metà giornata, il costo degli asili nido è passato da 114 euro a 150 euro dal 1 gennaio al 1 settembre 2012. Poi a partire da settembre mandare i bambini all’asili, solo la mattina, costerà 200 euro al mese. Un aumento di quasi il 100% in nove mesi. Per la frequenza a tempo pieno invece, si passa da 171 a 200 euro da subito, e a partire da settembre il costo salirà a 250 euro. Per una mamma che lavora significa passare da una spesa di 1700 euro l’anno a 2500 euro. L’aumento delle tariffe per il chiosco del mercato coperto passa, a partire dal 1 gennaio, da 88 euro a 150 al mese e per il box e panca da 31 a 55 euro. Una curiosità: l’unica voce di entrata su cui si registra un’inversione di tendenza è quella delle luminarie votive: passano da 11,11 euro l’anno a 11. Uno ‘sconto’ di 11 centesimi l’anno che sicuramente farà sorridere amaramente molti cittadini.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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