Gli incendi tormentano il Salento

Numerosi roghi si sono moltiplicati in provincia di Lecce nelle ultime ore. Complici il forte vento e qualche piromane

Si comincia con il fuoco. Con gli incendi che ogni estate devastano l'entroterra salentino, le sue campagne, i suoi boschi e le pinete. Ieri le fiamme si alzavano alte fra Gallipoli e Santa Maria al Bagno, in due diversi punti. Un terzo incendio è scoppiato fra Borgagne e Torre Sant’Andrea, sulla costa adriatica, nel pomeriggio, mentre la notte precedente sempre nell'area del comune di Melendugno, qualche ettaro di uliveto sono andati in fumo. Ad alimentare le fiamme il forte vento salito due giorni fa, incolpevole alleato di piromani o distratti imperdonabili, in un territorio che d'estate arde sotto il sole. Prima il maxi-incendio di Santa Cesarea Terme, per domare il quale sono stati utilizzati ben 6 canadair; poi la costellazione di fuochi da costa a costa che ha tenuto impegnati i vigili del fuoco, le squadre di volontari della protezione civile e gli uomini dell’Arif. Sul litorale ionico, dalla statale 101 alla prima uscita per Gallipoli, il traffico è rimasto chiuso per ore per via del fumo e delle fiamme alte. Tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, vicino al Villaggio Santa Rita, la situazione ha impegnato inizialmente tre squadre di Vigili del Fuoco, alle quali se ne sono dovute aggiungere altre due per evitare che l'incendio mettesse in pericolo le abitazioni della zona e un albergo poco distante, dopo aver distrutto ampie zone di macchia mediterranea.

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