'Cicloattivi Università'. Studenti in bici

Bari. “Le biciclette arriveranno a settembre” ha spiegato l'assessore Minervini. Una parte sarà affidate alle case degli studenti per i fuori sede, un'altra direttamente ai ragazzi

Millecinqucento biciclette e ancora, ciclofficine e cicloposteggi in tutti le università pugliesi. Sono queste le prime attività del progetto “Cicloattivi Università” presentato dall’assessore alla mobilità, Guglielmo Minervini ai rappresentanti degli studenti dell’Ateneo di Bari. “Le biciclette arriveranno a settembre – ha spiegato Minervini – una parte saranno affidate alle case degli studenti per i fuori sede, un’altra parte saranno assegnate direttamente agli studenti. Oggi e nelle prossime tappe nelle altre città universitarie chiediamo agli studenti di aiutarci a definire un metodo condiviso e partecipato di assegnazione e di circolazione per un utilizzo effettivo”. Le biciclette saranno pieghevoli. “L’obiettivo – ha sottolineato l’assessore – è quello di rendere feriale e ordinario l’uso delle due ruote, magari combinato con altri mezzi di trasporto pubblico. Le bici sul treno viaggiano già gratis grazie all'impegno della regione e, ripiegate, potranno essere trasportate anche sui bus. È importante che il cambiamento passi dalla testa delle persone. La mobilità sostenibile è una questione di cultura più che di infrastrutture. Per questo abbiamo individuato come target sensibile tutti gli studenti: dai bambini delle scuole primarie con il pedibus a quelli delle scuole medie attraverso la messa in sicurezza di percorsi casa-scuola da percorrere in bicibus, fino a questa azione con gli universitari”. “Cicloattivi Università” sarà ora presentato negli altri poli universitari pugliesi. Intanto gli studenti possono già far pervenire le loro proposte attraverso la community del portale della mobilità (www.mobilita.regione.puglia.it).

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment