Lettera a Fitto da un precario della sanità

Un nostro lettore chiede al ministro Fitto di derogare anche in Puglia, come nelle altre Regioni, il blocco del turn over del personale sanitari

Sig. Ministro spero che Lei, il suo governo e i Consiglieri Regionali del PDL con a capo ROCCO PALESE, assieme a tutto il consiglio regionale (maggioranza e opposizione) possiate trovare una giusta soluzione per (quasi 4000 in puglia) gli infermieri, tecnici, fisioterapiste, dietiste, che a breve (31 marzo), la Regione Puglia manda a casa a causa del blocco del turn over imposto da Lei (BRUNETTA-TREMONTI) e ricordato dal Consigliere Regionale ROCCO PALESE. L'amore per la sua terra deve, a mio avviso, superare lo scontro politico che raccoglie come vittime innocenti, noi infermieri. Le ricordiamo sig. Ministro che Lei ha derogato il blocco del turn over in tutte le Regioni tranne che in Puglia. La volontà politica di sostituirci con la mobilità dopo 3-4 anni di lavoro interrotto e continuato con la stessa ASL e nello stesso posto vacante, a nostro avviso sembra un abuso di potere (politico). Le ricordo che fra le tante sentenze della Corte COSTITUZIONALE, di questi ultimi anni, che hanno interessato la nostra Regione Puglia, nessuna ha messo in discussione il concetto affermato dal d.lgs. n. 368 del 2001, e dalla direttiva del Consiglio dell'unione europea n. 70 del 28 giugno 1999; entrambe le norme affermano che la concessione di più proroghe del contratto a termine attuate non per esigenze di imprevedibilità, determina la trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato. La conversione dei rapporti attraverso lo stabile inserimento nelle ASL del personale non dirigenziale, infermieri e tecnici, ha la finalità di dare stabilità a rapporti di lavoro precario, a vantaggio dei lavoratori e dell'amministrazione alla quale essi sono applicati. In tal modo non sarebbe disatteso l'insegnamento della Corte Costituzionale (sentenza n. 274 del 2003) secondo cui la stabilizzazione di personale in posizione precaria si presume funzionale alle esigenze di buon andamento dell'amministrazione in ragione dell'esperienza acquisita. Fiduciosi che Lei porrà a questa lettera, un’attenta analisi, degna della problematica sottesa, dato che solo a Lei è dato di decidere delle sorti di migliaia di medici ed infermieri, e indirettamente del buon andamento della nostra sanità, come del federalismo fiscale e di tanti altri impegni del suo Ministero. Dunque sig. Ministro non ci mandi a casa (non disattenda ai dettati normativi nazionali ed europei) dopo anni che rendiamo vivi i nostri ospedali con lacrime e sudore, non premiate chi abbandona le nostre terre alla ricerca di un posto fisso, al contrario premiate chi ha più di 40 anni metà dei quali vissuti nei nostri ospedali con contratti a termine (precari). Noi crediamo che il maturato-maturando diritto ad essere stabilizzati non confligge con il blocco del turn over imposto per il triennio 2011-2013 ( derogato in tutte le regioni tranne che in puglia) perché noi lavoriamo da molti anni prima del 2011, ricoprendo posti di colleghi andati in pensione. MINISTRO NON E’ CORRETTO SOSTITUIRCI CON I SOLITI AMICI, DOPO ANNI DI LAVORO. “Lettera firmata”

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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