Evade 250mila euro: azienda di Casarano nei guai

La società nel 2005 non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi e fino al 2008, data di cessazione dell’attività, aveva occultato ricavi

In questi ultimi giorni, i militari della Tenenza di Casarano hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società del posto, esercente la doppia attività di studi di promozione pubblicitaria e gestione di stabilimenti balneari che, per gli anni d’imposta dal 2005 al 2008, è riuscita ad occultare al fisco ricavi per circa 250 mila euro nonché a sottrarsi al versamento di un’imposta sul valore aggiunto pari a circa 60 mila euro. Le indagini hanno accertato che la società in verifica per l’anno d’imposta 2005 non aveva ottemperato alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi, risultando così completamente sconosciuta al Fisco, mentre per i restanti anni d’imposta, fino al 2008 – data di cessazione dell’attività – aveva occultato ulteriori ricavi non dichiarati. Le Fiamme Gialle, dall’esame della poca documentazione extracontabile reperita durante la fase di accesso, sono riusciti comunque a individuare tutti i clienti e i fornitori dell’azienda verificata e, dalla disamina dei rapporti commerciali, sono riusciti a ricostruire l’intero volume d’affari della società. I finanzieri hanno ricostruito tutti i rapporti commerciali tenuti dalla società verificata anche attraverso l’utilizzo dello strumento del “questionario” inviato ai numerosi clienti e fornitori della stessa, riuscendo così a quantificare i ricavi non dichiarati dall’azienda ammontanti a circa 250 mila euro, l’imposta sul valore aggiunto non versata pari ad euro 60 mila e, infine, a recuperare costi non deducibili per circa 21 mila euro. Inoltre, il legale rappresentante, già noto ai finanzieri, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione all’art.10 del Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n.74 che sanziona penalmente chi occulta la documentazione amministrativo-contabile, la cui conservazione è obbligatoria per legge. Questo servizio si inquadra nel più ampio piano d’azione ordinariamente predisposto dalla Guardia di Finanza e finalizzato ad assicurare la prevenzione e la repressione dei fenomeni di evasione più gravi e maggiormente insidiosi per l’economia nazionale, come appunto il ricorso all’occultamento di ricavi.

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