Cala l'accesso al credito da parte di imprese e famiglie

GUARDA IL VIDEO. Si è tenuto questa mattina in Prefettura a Lecce, un incontro tra istituzioni, imprese e mondo delle banche per fare il punto sullo stato e le modalità di accesso al credito

Si è tenuto questa mattina in Prefettura a Lecce, un incontro tra istituzioni, imprese e mondo delle banche con lo scopo di fare il punto sulla possibilità di accesso al credito da parte di imprese e famiglie e illustrare nuove modalità e strumenti. All'incontro hanno preso parte i rappresentanti di Abi, Banca d'Italia regionale e provinciale, Assessorato regionale allo Sviluppo economico, Dipartimento territoriale Economia e finanze, Ordine dei commercialisti e consulenti del lavoro, oltre ai rappresentanti di categorie del settore del commercio, industria, artigianato, agricoltura, nonché dei consumatori e delle associazioni antiracket e antiusura. Tra i nuovi strumenti normativi illustrati, Vito Primiceri, presidente della delegazione provinciale dell'Abi, ha messo in evidenza in particolare la possibilità, per imprese e famiglie, di chiedere alla propria banca una moratoria di 12 mesi sul pagamento delle rate per i mutui: Dal confronto è emerso che nel 2009, in Puglia, quasi il 20% delle aziende si è visto rifiutare un prestito mentre tra le famiglie è calata la richiesta di nuovi mutui. Una situazione che, come ha sottolineato il prefetto di Lecce Mario Tafaro, “va aiutata per evitare il rischio di cadere nella trappola dell'usura”. A tal proposito il prefetto ha dato merito alle associazioni antiracket del territorio per il lavoro sin qui svolto a sostegno degli imprenditori della provincia. All'incontro ha partecipato anche il presidente della Provincia, Antonio Gabellone : “Questa fase di transizione così dura per il territorio – ha sottolineato – può comunque trovare le giuste opportunità in sinergia con tutte le componenti e permettere di rilanciare la nostra economia”.

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