Polimeno. Dai margini a Poggiardo

Domani, a palazzo della cultura di Poggiardo, la presentazione del nuovo libro di Lorenzo Polimeno ed una sua mostra personale

Lorenzo Polimeno presenta a Poggiardo il nuovo libro “Dai margini” e una mostra personale. Sarà il palazzo della cultura in piazza Umberto I a fare da scenario alla presentazione del volume edito da Lupo editore, domani alle ore 18.30. “Dai margini” è un diario lirico con quattro temi del cuore, della ragione, dello spirito, delle origini, una riflessione sui margini interiori dell’essere. L’autore “riflette” su aspetti esistenziali in forma lirica adattabile alla recitazione con ampi riferimenti a temi religiosi, civili, filosofici, etici non disdegnando una profonda considerazione sugli aspetti di civiltà salentina. Alla presentazione, oltre all’autore, parteciperanno Carmelo Cipriani, critico d’arte, Cosimo Lupo, editore del libro, Silvio Astore, sindaco di Poggiardo, e Lina Tarantino, assessore alla Cultura e alcuni allievi dell’autore che reciteranno passi del libro. La presentazione del libro sarà seguita dall’inaugurazione di una personale dell’autore, originario di Sogliano Cavour, dallo stesso titolo in cui l’eclettismo dell’artista emergerà con tutta la sua forza trasportando il visitatore in una dimensione assolutamente suggestiva. I lavori esposti sveleranno una mappa complessa e completa della sua ricerca. Dai light box realizzati con vernici e oli su forex e pvc alle opere polimateriche, costituite dall’assemblaggio di cartoni, fogli di compensato, viti e materiali di risulta, armonizzate da un uso romantico del segno pittorico. Polimeno non chiude il processo creativo al prodotto finito, ma dilata il tempo dell’esposizione verso nuovi risultati e obiettivi. Dialoga con l’arte attraverso l’uso sinestetico della poesia, della pittura e dell’assemblaggio materico. Con proprio riconoscibile stile, l’artista trasmette messaggi visivi plasmando le sue opere di significati simbolici e ottenendo risultati che sono stati definiti di “descrittivismo lirico”. Il contenuto allegorico ed etico, delle sue opere definisce l’dea di un possibile e continuo cambiamento del senso delle creazioni artistiche, relativamente all’interpretazione soggettiva del fruitore, che ne modifica l’essenza con la propria sensibilità e diversificazione percettiva.

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