Incontro internazionale Equal

L’artigianato. Lavoro per i diversamente abili

Parte oggi e sino al 29 Marzo a Tricase l’iniziativa comunitaria EQUAL. Si svolgerà un incontro di Cooperazione Transnazionale, al quale parteciperanno lo stesso GAL, Capofila del Progetto SOCIAL CRAFTS, il Consorzio ELPENDù di Mola di Bari, l’APE di Napoli, la Cooperativa EX LIBRIS di Bari, e la partnership di VISAVIS, sodalizio francese (no profit) e OZ RAFT, organismo pubblico della Repubblica Slovacca

L’Iniziativa Comunitaria EQUAL è finanziata dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per il periodo 2000-2006, si inserisce nell’ambito della strategia europea di lotta a tutte le forme di discriminazione all’interno del mercato del lavoro, compreso l’inserimento sociale e professionale dei richiedenti asilo. Nel corso della permanenza in Italia, i partecipanti all’incontro esamineranno i risultati ottenuti nell’attività formativa del Progetto SOCIAL CRAFTS, visitando i due laboratori artigianali del territorio del Capo di Leuca: Arte Ceramica di Tricase (Le) di Agostino Branca per la ceramica artistica e Livio Licci a Castrignano del Capo (Le) per il ferro battuto, dove 10 allievi diversamente abili per una durata totale di 700 ore di cui 100 ore di teoria, presso la Cooperativa “L’Adelfia” di Alessano, hanno sperimentato un modello formativo e di avvio al lavoro che consenta il reinserimento nella società e nel mondo del lavoro. Il risultato finale consisterà nel ricercare, testare e applicare metodologie produttive in grado di avviare attività artigianali e artistiche, all’interno delle quali i diversamente abili potranno valorizzare le proprie capacità attraverso l’inserimento in un percorso appositamente strutturato, in grado di permettere loro un ritorno anche di natura economica. SOCIAL CRAFTS prevede la realizzazione di una partnership transnazionale, finalizzata alla sperimentazione in contesti diversi delle attività progettuali per giungere ad un prodotto comune. La partnership italiana ha realizzato e sperimentato attività nazionali, scambiando esperienze effettuate a livello transnazionale e capitalizzando a livello nazionale i contributi acquisiti. L’obiettivo principale di HANDYPRISE, sempre finanziato nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria EQUAL, consiste nel proporre un modello transnazionale di impresa finalizzato all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. I partner del progetto HANDYPRISE dal 5 al 9 Febbraio scorsi si sono già incontrati in Francia, dove VISAVIS è capofila del progetto “Dispositif Aux Benefices Des Travailleurs Handicapes”, il quale vede l’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti disabili e delle donne affette da patologie mentali in attività prettamente femminili. Mentre OZ RAFT, è capofila del progetto “OZ PLŤ”, dove si cerca di agevolare l’inserimento di disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro della Repubblica Slovacca, soggetti scarsamente qualificati; donne dopo il congedo per maternità, ultracinquantenni attraverso la nascita di attività artigianali e di un incubatore e la sua verifica sperimentale. La partnership transnazionale ha realizzato un modello transnazionale di impresa finalizzata all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati; elaborando un modello di processo produttivo che graduando il livello di difficoltà delle fasi di lavorazione in rapporto alle capacità dei soggetti svantaggiati, ha elaborato un percorso formativo finalizzato all’inserimento lavorativo di fasce deboli del mercato del lavoro. La partnership transnazionale ed italiana, partendo dalle diverse esperienze nazionali relative alle forme di impresa che favoriscono l’integrazione lavorativa, intende creare un percorso che possa consentire ai componenti di diversi gruppi target di elaborare un cammino personale per individuare e realizzare forme di impresa utili alla loro integrazione nel mercato del lavoro ed alla promozione del benessere individuale.

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