La versione di Edinform

La nota emanata dalla società

Due uomini in stato di arresto, due sfuggiti alle forze dell'ordine e nove indagati. L'inchiesta “Register” che ha coinvolto la società leccese Edinform prosegue. Intanto l'azienda ha emanato una nota chiarificatrice della sua posizione

“Sui progetti Wamac e Gamac l'entità dei finanziamenti concessi, e tra l'altro non completamente erogati, è di gran lunga inferiore alle cifre diffuse dagli organi di stampa”. Questo dichiara in una nota Edinform, l’azienda informatica coinvolta nei giorni scorsi in un importante caso giudiziario che ha portato all’arresto di due uomini, Salvatore D’Ambrosio, 67enne, amministratore delegato, ed un suo stretto collaboratore, Rosario De Lorenzis, di 57 anni, entrambi di Alliste, all’ordine di arresto due consulenti dell’azienda di nazionalità israeliana, resisi irreperibili alle forze dell’ordine, all’apertura delle indagini su altre nove persone. Secondo le accuse, l’azienda di Lecce avrebbe ottenuto in maniera illecita finanziamenti comunitari (Pia innovazione) per sei milioni di euro, di cui tre milioni e 200 mila già percepiti. “Si deve precisare – si legge nel comunicato emanato dalla società – che per tali progetti Edinform ha sostenuto investimenti di valore nettamente superiore a quello finanziato. Per il progetto Wamac sono stati sostenuti costi aziendali per due milioni 820mila euro, incassati contributi pubblici per 865mila euro ed un finanziamento a tasso agevolato di un milione 410mila euro circa. Per il progetto Gamac sono stati sostenuti costi per 450mila euro ed incassati contributi pubblici per 109mila euro. Questi investimenti sono stati oggetto di verifiche periodiche di tipo tecnico-amministrativo da parte di valutatori esperti nominati dal Ministero, superate sempre positivamente. I progetti Wamac e Gamac hanno consentito la realizzazione di sofisticati contatori elettronici in grado di effettuare la lettura a distanza dei consumi e delle perdite di acqua e dei consumi di gas, permettendo all'azienda di posizionarsi in nuovi segmenti di mercato. Tali contatori elettronici – continua la nota – sono stati presentati sia su giornali e televisioni locali sia in importanti workshop nazionali e internazionali, tra cui all'European Utilities Intelligent Metering (Stoccolma, giugno 2006), al 2° convegno internazionale di Misure e automazioni: tecnologie a servizio dello sviluppo sostenibile organizzato dal World Institute for Network Control and Meter Reading System (ottobre 2006) ed al 2° Convegno Nazionale di Idraulica Urbana Acqua e Città (settembre 2007). Quanto presentato ha poi avuto visibilità con la pubblicazione degli atti dei workshop e sulla stampa specializzata. A detti contatori si sono dichiarati interessati per l'utilizzo sperimentale importanti gestori di utility nazionali”.

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