In coma dopo una gastroscopia

A rischio la vita di una donna

Si reca in ospedale per un controllo ma sbagliano l’esame. Ricovero d’urgenza per la donna in gravi condizioni. Ora rischia di morire

E’ in serio pericolo di vita una donna di 46 anni di Maglie che lo scorso 9 luglio si era sottoposta ad una gastroscopia presso l’ospedale di Scorrano. A tenere la vita sospesa ad un filo i gravi danni riportati all’esofago. Forse un esame di controllo sbagliato. In realtà due sono le versioni che delineano le circostanze in cui l’esofago della donna si sarebbe perforato. Secondo una prima versione, che corrisponde alla denuncia del figlio della donna, questa si sarebbe recata all’ospedale di Scorrano per accertamenti volti a verificare se i vari bruciori di stomaco fossero causa di gastrite o altro. Dopo la gastroscopia effettuata la donna sarebbe tornata a casa con dolori alla gola e alla schiena. Successivamente tornata in ospedale la Tac avrebbe rilevato l’esofago bucato e la donna sarebbe stata allora condotta al policlinico di Bari. Secondo una seconda versione invece la donna aveva già in partenza malformazioni o infiammazioni all’esofago. Secondo altri invece la donna si sarebbe estratta da sola dalla sua bocca il tubo con la sonda senza aspettare il personale specializzato. La procura di Lecce ora sta verificando possibili riscontri tra le differenti versioni.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!