Mastrogiovanni, assedio giudiziario: preoccupazione da FNSI e Assostampa

La giornalista pugliese Marilù Mastrogiovanni assediata da decine di querele temerarie e intimidatorie che, ultimamente, si stanno trasformando in imputazioni coatte. Il caso sconcertante del sequestro della testata Il Tacco d’Italia. La difesa affidata all’avvocato Roberto Eustachio Sisto del foro di Bari Dopo l’ennesimo omicidio di mafia a Casarano (Le) in un parco giochi in pieno centro, tutto il Salento ha reagito alla morsa della sacra corona unita con una grande marcia per la legalità organizzata dal sindaco Ottavio De Nuzzo. La stesso che, insieme al suo predecessore e altri…

Leggi tutto

Afendi, omicidio di una mafia che non si dice

Antonio Afendi, boss emergente della sacra corona unita di Casarano (Lecce)

Casarano (Le): riflessione a margine dell’assassinio del boss emergente della sacra corona unita del sud Salento di Marilù Mastrogiovanni Ucciso Antonio Afendi, il compagno della vedova di Augustino Potenza, boss del clan Montedoro-Potenza della sacra corona unita, la quarta mafia, a sua volta ucciso a colpi di kalashnikov.Afendi era già scampato ad un attentato nel 2019, per il quale è stato condannato a 19 anni di carcere Giuseppe Moscara.Sul Tacco d’Italia scrivo di questo clan dal 2016, prima che fosse censito come tale dagli inquirenti e avevo spiegato attraverso quali…

Leggi tutto

Associazione mafiosa: il processo sull’operazione Diarchia è da rifare

Annullate le sentenze di condanna dalla Corte di Cassazione. Si dovrà celebrare un nuovo processo d’appello La Corte suprema di cassazione ha annullato e rinviato a un’altra sezione della Corte di Appello di Lecce le sentenze di condanna per associazione mafiosa nei confronti di sei imputati nell’operazione “Diarchia” della Direzione distrettuale antimafia. La loro posizione dovrà essere riesaminata in un nuovo processo d’appello. Le sentenze di condanna per associazione mafiosa erano state comminate nel primo grado di giudizio e poi confermate in secondo grado nei confronti di: La sentenza ha…

Leggi tutto

Roghi e attentati a Casarano: si vive nella paura

“È tutto emerso di nuovo ed ora il passato ci tormenta”. A Casarano nessuno ha dimenticato gli omicidi e tentati omicidi avvenuti prima e dopo il 2016. Dopo anni di tranquillità, la paura è tornata: auto incendiate, un edificio in fiamme, un ordigno esploso davanti a un’abitazione. Sei episodi in un mese. Nel mirino, commercianti e imprenditori, inclusi una concessionaria d’auto e l’azienda che si occupa della raccolta di rifiuti. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli, mentre le associazioni civiche si stanno mobilitando: “Tutto quello che possiamo fare è…

Leggi tutto

Inchiesta elezioni Carovigno: in un “libro mastro” i voti pagati

DOSSIER/7 Le conversazioni ascoltate nel periodo delle indagini dell’Antimafia di Lecce sulla tornata del 10 giugno 2018: “Se non ci arrestano oggi, non andiamo più in galera”. Scrive la gip: “All’attività di acquisto dei voti partecipa anche Cosimo Saponaro”, fratello di Andrea, considerato figura di primo piano nella raccolta di consensi in favore dello schieramento di centrosinistra, con Massimo Lanzillotti sindaco e Daniele Luperti, candidato al Consiglio Di Stefania De Cristofaro LE CONVERSAZIONI INTERCETTATE IL GIORNO DELLE VOTAZIONI: LA PROMESSA DI UN POSTO DI LAVORO SU UN’AGENDA LA CONTABILITA’ DEI…

Leggi tutto

Carovigno, l’ombra della mafia: voti comprati, da 20 a 100 euro, e gestione del parcheggio di Torre Guaceto. Arrivano gli ispettori del Viminale

DOSSIER/1 – Dopo l’inchiesta della Dda e la segnalazione del prefetto di Brindisi, insediata la commissione del ministero dell’Interno: valuterà tutti gli atti dell’Amministrazione guidata da Massimo Lanzilotti, espressione del centrosinistra, eletto sindaco il 10 giugno 2018. Il pm ha contestato al primo cittadino e al presidente del Consiglio comunale, Francesco Leoci, il concorso esterno nell’associazione di stampo mafioso riconducibile ad Andrea Saponaro. Per il gip, le indagini hanno svelato il “mercimonio con il consapevole beneplacito del sindaco, la caratura criminale del carovignese e le sue mire monopolistiche sulla riserva…

Leggi tutto

Ecolio 2, l’impianto che puzza. Di marcio

INCHIESTA/ Ecolio2 è un piccolo impianto che tratta e smaltisce reflui speciali e pericolosi. Si trova a Presicce nel Sud Salento e con Ecolio (che si trova a Melendugno, stesso Comune dove passa Tap) e Solvic di Canosa fa parte della costellazione delle imprese di Italo Forina, già rinviato a processo per traffico illecito di rifiuti nel processo Petrolgate. Da tempo i cittadini si oppongono al suo ampliamento, perché subiscono esalazioni nauseabonde che rendono l’aria irrespirabile. Seguendo la scia della puzza abbiamo trovato qualche verità e tante domande senza risposta.…

Leggi tutto

Rubini, Procacci e la mafia di prossimità

L’orrore di una mafia “amica” che a chiamata… risponde. Accade a Taranto e in molti paesi della Puglia   Di Marilù Mastrogiovanni   La mafia che viene fuori dall’inchiesta “Tabula rasa” è una mafia di prossimità. La mafia “amica”, che a chiamata… risponde. La mafia che ti trova lavoro, funge da agenzia di collocamento, salvo poi trattenere una congrua percentuale sullo stipendio. E’ la mafia che transenna le strade al posto della polizia locale, che gestisce i parcheggi e la guardianìa, che tesse una rete di relazioni tra il mercato…

Leggi tutto

Sacra corona unita, le mani sul cinema di Puglia

DOSSIER/1 Le mani della Scu sul cinema di Puglia. Taranto, l’inchiesta “Tabula rasa” della Finanza, svela l’interesse del clan dei fratelli Antonio e Cataldo Sambito nel periodo delle riprese del film di Sergio Rubini “Il grande spirito”, prodotto da Fandango: guardiania e comparse nella mani del clan di Stefania De Cristofaro   TARANTO – Blasone mafioso anche sul set cinematografico, in occasione dei ciak per il film del regista tarantino Sergio Rubini “Il grande spirito”, girato nel capoluogo ionico, nel rione Tamburi, fra ottobre e novembre 2017. Blasone dei fratelli Antonio e Cataldo…

Leggi tutto