Marilù Mastrogiovanni, nominata presidente della giuria Unesco

“Una Chair per chi non ha voce” di Marilù Mastrogiovanni   Vi do una grande notizia che ha dell’incredibile! La direttrice generale di Unesco Audrey Azoulay mi ha nominata “Chair” (Presidente) della giuria che assegna il World press freedom prize “Guillermo Cano” di Unesco, il premio mondiale per la libertà di stampa assegnato ogni anno ad un/una giornalista che si è distinto per il suo impegno al servizio della libertà di stampa e d’espressione. Leggi qui: https://en.unesco.org/news/two-leading-women-journalists-join-2021-jury-unescoguillermo-cano-world-press-freedom-prize Già da due anni presto servizio come componente della giuria composta da sei…

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Mazzola, giornalista TG1 aggredita a Bari: per la Procura è mafia

Maria Grazia Mazzola giornalista RAI

Chiuse le indagini per l’aggressione a Maria Grazia Mazzola, inviata del Tg1, da parte di Monica Laera, del clan Laera-Strisciuglio-Mercadante: “L’obiettivo era controllare il territorio col metodo mafioso”   Di Marilù Mastrogiovanni “Ehi non venire più qua che ti uccido”. Chiuse le indagini sull’aggressione di Maria Grazia Mazzola, inviata del Tg1, da parte di Monica Laera, moglie del boss barese Lorenzo Caldarola, madre di Ivan, imputato per violenza sessuale verso una bambina di 12 anni. La pm Lidia Giorgio della Direzione distrettuale antimafia di Bari ha contestato alla moglie del…

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Sacra corona di Puglia, unita grazie al silenzio generale

di Maria Grazia Mazzola e Marilù Mastrogiovanni È un’organizzazione mafiosa potente e radicata, eppure a dare ascolto ai media locali (e non solo) il problema non pare esistere Nessun si offenda – oltre che nessun dorma – per un articolo a quattro mani. L’idea è venuta grazie a Pippo Fava, assassinato 34 anni fa a Catania da Cosa Nostra. Invece di dircele tra noi le cose è meglio scriverle, ci ha suggerito: “A volte basta omettere una sola notizia e un impero finanziario si accresce di dieci miliardi; o un malefico personaggio…

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Hate speech e querele temerarie contro chi scrive di mafia

Di Marilù Mastrogiovanni Oggi si presenta il “Manifesto di Assisi” ed io sono qui, ad unirmi all’appello di colleghe e colleghi che chiedono e si propongono di “abbattere i muri dell’ignoranza”. L’hashtag è #AMI, un acronimo che inneggi al linguaggio della pace e della non violenza contro l’hate speech, il linguaggio dell’odio, che è alla base della costruzione dei muri dell’ignoranza. Per comprendere fino in fondo quanto le querele temerarie costruiscano muri tra i cittadini e il loro diritto ad essere informati, bisogna partire dai dati. Sono numeri forniti dal…

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Evadere con le favole: al carcere di Lecce apre la biblioteca per i bimbi dei detenuti

Che cosa fare quando una bimba o un bimbo vanno in carcere ad incontrare un genitore? La cosa più ovvia: farsi leggere una favola…Facile a dirsi! Antonietta Rosato, co-ideatrice dell’iniziativa racconta di Francesca Rizzo Se le ali della fantasia frullano forte, le sbarre non possono fermarle. Avranno pensato questo Cecilia Maffei e Antonietta Rosato, quando hanno visto quello spazio spoglio all’interno del carcere di Lecce. Perché i libri mettono le ali a chi li legge, comunque, ovunque ci si trovi. Da diversi anni Cecilia e Antonietta lavorano su progetti destinati…

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“Truffa Antiracket Salento, vittima anch’io. Ma credo ancora nell’antimafia”

Di Fabiana Pacella Venerdì 12 mi hanno svegliato presto. Eseguivano ordinanze di custodia cautelare. Scossone giudiziario a Lecce.  Quattro arresti tra cui la presidente di Antiracket Salento, associazione con sedi a Lecce Brindisi e Taranto, decine di persone indagate, altre interdette dai pubblici uffici tra cui un amministratore. La mia memoria, di cittadina e giornalista ha riavvolto il nastro dei ricordi… Tutto ebbe inizio l’1 settembre del 2012, negli uffici leccesi di Antiracket Salento. Firmai il contratto di addetta stampa,  con scadenza  nell’aprile 2015. Avrei seguito e pubblicizzato l’attività degli…

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Dal G7 ai “fogli di via”: le misure di sicurezza a Bari “sono pronte”

Di  Graziana Capurso, Annarita Amoruso, Tommaso Felicetti – praticanti del Master in Giornalismo dell’Università di Bari   INCHIESTA “GLI INDESIDERATI DI CASA NOSTRA” PUNTATA 11 Sicurezza. Dal latino “sine cura”, senza preoccupazione. E’ questa la missione delle forze dell’ordine. tenere al sicuro i propri cittadini. E a tal proposito abbiamo incontrato il Questore di Bari, Carmine Esposito, con cui abbiamo discusso, a tutto tondo, della sicurezza in città. Dalla festa patronale di San Nicola, al giro d’Italia con tappa ad Altamura, fino al G7: sono tanti gli appuntamenti previsti per…

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Villa Roth, la casa dei “fantasmi”

Di Graziana Capurso   INCHIESTA “GLI INDESIDERATI DI CASA NOSTRA”. PUNTATA 10 Villa Roth oggi si mostra così: un cancello arrugginito, una cassetta delle lettere da rottamare e murales su ogni parete. Entrarci è semplice, basta varcare la soglia. Nessuno ti chiede chi sei e che cosa vuoi, né tanto meno cosa ci fai lì. Alle 12.30 del mattino nell’atrio della villa non c’è nessuno. Solo nell’aria si percepisce profumo di cucinato, segno che qualcuno all’interno sta preparando qualcosa ai fornelli. Ad invogliarci ad entrare si aggiunge il rumore delle stoviglie…

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Italo Di Sabato: occhi aperti sulla repressione in Europa

di Maila Daniela Tritto   INCHIESTA “GLI INDESIDERATI DI CASA NOSTRA”. PUNTATA 9 La repressione, la legislazione speciale, la situazione carceraria: per studiare e promuovere la ricerca su questi temi è nato dieci anni fa l’Osservatorio sulla repressione, un’associazione di promozione sociale coordinata da Italo di Sabato, instancabile animatore di dibattiti, pubblicazioni, eventi culturali. Lo abbiamo sentito per fare il punto con lui sulla legislazione europea in tema di daspo urbano e fogli di via, un modo facile e veloce per ostacolare chi ha un’opinione diversa da quella dominante. Il…

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“Fogli di via”, come difendersi

Di Annarita Amoruso Master in Giornalismo Università di Bari    INCHIESTA “GLI INDESIDERATI DI CASA NOSTRA”. PUNTATA 8  Continua l’inchiesta dei praticanti del Master in Giornalismo dell’Università di Bari sull’istituto dell’ostracismo, ancora oggi attuale e più che mai in Italia. Le quatto persone che hanno ricevuto la “comunicazione di avvio del procedimento amministrativo” dalla questura di Bari, ad oggi preparano i documenti  necessari per dimostrare la loro “non pericolosità” in funzione “dell’eventuale ricezione del foglio di via”. E nel caso in cui quest’ultimo dovesse essere confermato le vie del “ricorso”, non sono…

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